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La città di Ascoli Satriano affonda le sue origini nella più remota antichità; viene ricordata come importante centro della Daunia , con una ricchezza tale da poter battere moneta propria con la scritta Auhuscli. Il nome della Città di Ascoli Satriano deriva forse dal termine di origine indoeuropea ausa (fonte) e da Satricum, forse un antico centro distrutto durante le guerre sannitiche. C'è chi, invece, lo fa derivare dal nome di un'erba aromatica "la santoreggia" (satureja) che cresce nelle campagne ascolane. Nella storia romana viene soprattutto ricordata per la vittoria che Pirro riportò sui romani nel 279 a.C.; Roma poi le concesse la condizione di "municipio" con il nome di Ausculum e godette di autonomia amministrativa. Dopo un periodo di rinascita e relativa tranquillità, nel 215 a.C. Ascoli fu coinvolta tragicamente nella II° guerra Punica con i Cartaginesi di Annibale. Da ricordare la decapitazione del martire cristiano , Potito, divenuto poi il santo protettore, avvenuta nel II° sec. d.C. quando era imperatore Antonino. Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, conobbe invasioni e saccheggi; nell' 861 fu devastata dai Saraceni e fece parte dei possedimenti Bizantini. Dopo il Mille diventò sede vescovile. A partire dal 1040, con i Normanni, conobbe un momento di grande prosperità e in seguito ottenne numerosi privilegi dal duca di Puglia Ruggiero d'Altavilla, figlio del celebre Roberto di Guiscardo. Lo svevo Federico II°, che nel territorio possedeva numerose riserve di caccia, le concesse il diritto di riscuotere "decime" (un tributo sui raccolti) anche nei dintorni. Dalla fine del 1200 diventò feudo di vari signori: dei D' Aquino nel 1284, poi degli Orsini di Taranto nel 1435, dei De Leyva nel 1532, dei De Franchis e dei Marulli nel 1600. Dal 1870 aggiunse ad "Ascoli" l'appellativo di Satriano, a ricordo dell'antica Satricum, il vicino centro distrutto durante le guerre sannitiche.
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Ascoli Satriano, visitando il borgo - © web design by Piero Pota ( www.ascolisatrianofg.it ) |