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" professore, glottologo e dialettologo ascolano "

Potito Mele nasce ad Ascoli Satriano il 18 marzo 1945 da Michele e Atonia Coluccelli. Battezzato nella Cattedrale di Ascoli dall’arciprete don Potito Rosario, suo padrino fu Luigi Bonavita, collega di lavoro del padre. Primo di tre fratelli con Raffaele e Nunzia. Dopo sedi provvisorie ubicate nel centro storico di Ascoli, la famiglia trova sistemazione nei pressi della chiesa della Misericordia, nella casa dei nonni materni, Raffaele Coluccelli e Isabella Robucci. Frequenta l’asilo comunale di San Giovanni, successivamente nel 1951 frequenta le scuole elementari di Ascoli nella classe del maestro Gerardo Di Muzio. Nel 1952 riceve la prima comunione nella chiesa di Santa Maria del Soccorso. Nel 1956, al conseguimento della licenza elementare, si iscrive alla scuola Media Statale di Foggia “Giosuè Carducci”. Nel 1957 la famiglia Mele si trasferisce nella casa posta in via Santa Maria del Popolo nr. 43. In questa casa, con il fratello e la sorella trascorre la sua adolescenza e giovinezza. E’ cresimato nel 1957 dal vescovo Donato Pafundi. Nel 1960 si iscrive al Liceo Classico “Vincenzo Lanza” di Foggia il cui preside è il prof. Antonio Regina, coadiuvato da eccellenti professori quali il prof. Giovanni Iorio che teneva la cattedra di latino e greco, prof. Gerardo De Caro sulla cattedra di storia e filosofia, prof. Antonio Vivoli professore di italiano. Consegue la licenza liceale nel 1966. Militare di leva nel 1971, è arruolato nei reparti di fanteria, prima a Cesano di Roma poi a Bari presso la caserma “Picca”. Si iscrive alla facoltà di Lettere Moderne presso l’Università di Bari, dove frequenta contemporaneamente allo svolgimento del servizio di leva. Con l’iscrizione a Lettere Moderne  inizia il suo approfondimento di ricerca sulle espressioni ascolane dialettali. Non secondaria è la partecipazione da studente alle manifestazioni goliardiche, la dicembrina Festa della Matricola soprattutto. Nel 1969 è Priore della Festa. Si laurea con la tesi “Lessico Agricolo di Ascoli Satriano”, relatore è l’eccellente linguista prof. Michele Melillo, maestro che ha influenzato la ricerca lessicografica di Potito sul dialetto agricolo ascolano, ricerca che ha sempre continuato negli anni successivi, compilando schede.

 

Festa della Matricola anno 1969/70, Priore: Potito Mele

Inizia il suo lungo percorso di insegnamento che lo accompagnerà fino al suo congedo per compimento dell’età. Nel periodo iniziale di insegnamento si impegna come supplente in materie letterarie presso la Scuola Media Statale di Ascoli Satriano; Liceo Classico “Vincenzo Lanza” di Foggia, sezione decentrata di Ascoli Satriano; Istituto Ragioneria di Candela; Istituto Magistrale “Romolo Caggese”, poi “Carlo Poerio” di Foggia. L’arcivescovo di Foggia  mons. Giuseppe Lenotti lo chiama ad insegnare presso il seminario diocesano di Foggia materie letterarie, latino, greco fino all’anno 1977. Continua la sua carriera nelle scuole pubbliche, assolvendo ad incarichi temporanei in vari istituti, fino a quando non entra di ruolo.

Anche se impegnato  con l’insegnamento viaggiante, Potito non ha mai desistito, mai abbandonato, mai arreso a continuare le ricerche su Ascoli, siano esse religiose, storiche, linguistiche, della tradizione. Infatti lo ritroviamo nel 1976 tra i soci fondatori della Società Ascolana per la Cultura.

Nel 1986 sposa Rosetta Caruso di Ascoli Satriano. Quando diventa insegnante di ruolo insegna prima al Liceo Scientifico “Galileo Galilei”  di Manfredonia fino all’anno 1995. Successivamente si trasferisce al Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Foggia, dove conclude la sua carriera di insegnante il 31 agosto 2006. Con il maggior tempo disponibile, si impegna per concludere la ricerca sul lessico agricolo ascolano, la tradizione, la storia, pubblicando articoli e collaborando con sodalizi culturali, partecipando a convegni e incontri.

Una lunga e subdola malattia attacca la sua forte fibra, malattia combattuta con tenacia prima presso gli Ospedali Riuniti di Foggia, poi presso la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Chiude la sua esistenza, presso il Centro di Assistenza “Don Uva” di Foggia il 2 dicembre 2013.

Potito Mele, Relatore nella presentazione del primo numero dei Quaderni Caggesiani
Ascoli Satriano, 17 dicembre 2011 c/o l'Auditorium comunale S. Maria degli Angioli

 

Potito Mele, in altre manifestazioni
 

La maturità e il periodo delle pubblicazioni

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Nel 1976 “La Società Ascolana per la Cultura”, nella cui associazione troviamo tra i soci fondatori Potito, era formata per la maggior parte dal laureati e diplomati. Si iniziò a operare organizzando incontri, dibattiti, numerose iniziative di politica culturale, pubblicando bollettini, opuscoli e libri di storia e lessico ascolano. Il primo opuscolo pubblicato fu curato da Potito, Ninna Nanna, Ninna Volë. Una raccolta di nenie ascolane raccolte nella scuola elementare di Ascoli con cui esordisce sui testi dialettali ascolani.

Nel 1979, insieme all’amico Francesco Capriglione, partendo da alcune lezioni di storia ascolana, per gli alunni di Scuola Media redigono i testi di esse per pervenire alla pubblicazione nel 1980 dell’ormai mitico “libro giallo” Ascoli Satriano, storia, arte, lingua e folclore la cui stampa fu patrocinata dal Comune di Ascoli Satriano, libro introvabile. In questo libro Potito fa un primo inventario delle sue ricerche, pubblicando: Le tradizioni popolari, le leggende sull’origine di Ascoli. Nell’appendice tratta del dialetto ascolano, testi dialettali, proverbi e soprannomi.

Successivamente nel 1983 il Movimento Giovanile Culturale Ascolano organizzò il Convegno “Il Centro storico di Ascoli Satriano”, con i relatori Francesco Capriglione, Giuseppe d’Arcangelo e Potito Mele che parlò degli aspetti di cultura popolare del Centro Storico. Gli atti del convegno furono pubblicati nel “Centro storico di Ascoli Satriano”.

Allarga i suoi interessi scientifici interessandosi di Grafologia. Dal 1988 è socio dell’Associazione Grafologica Italiana sez. prov. di Foggia. Frequenta corsi, convegni e incontri. Si dilettava ad esaminare le calligrafie per delineare le personalità ed i caratteri delle persone con cui veniva a contatto.

Nel 1988 Potito redige una guida di Ascoli, la prima in senso assoluto denominata “Ascoli Satriano”.

Nel 1994, Potito completò il suo lavoro su San Potito e fu pubblicato il volume “San Potito nella tradizione popolare di Ascoli Satriano”.

Con l’apertura della Biblioteca Comunale, dopo qualche anno, Potito affronta la questione del patrimonio librario della stessa mai aggiornata. Il Centro Studi Territorio e Ambiente, per il fatto che il nucleo più antico del patrimonio librario della biblioteca, era completamente sconosciuto pubblicò l’opuscolo, curato da Giuseppe d’Arcangelo, “Le cinquecentine della biblioteca Pasquale Rosario”, che riproduceva le schede del catalogo compilato dal francescano padre Michele Perrugini O.F.M. a metà degli anni ’60 del 1900, con l’aggiunta di alcune schede statistiche. Il lavoro sulle “Cinquecentine” viene condiviso dall’Amministrazione Comunale di Ascoli che ne finanzia la pubblicazione. Ma quando si pubblica nel 2001, il Comune di Ascoli Satriano è governato dal Commissario Prefettizio dott. Salvatore Tropea che ne scrive una degna presentazione.

Altro campo preso in considerazione è la Psicologia Applicata, infatti lo troviamo socio dell’Associazione per le Ricerche e Studi di Psicologia Applicata (A.R.E.S.P.A.).

Aderisce all’Associazione Nazionale Poeti e Scrittori Dialettali (A.P.S.O.DI.) in cui è membro delle commissioni dei concorsi banditi dalla stessa Associazione.

Si associa al Rotary Club di Cerignola, in cui ricopre la carica di Presidente della Commissione Cultura, nonché Commissario nei vari concorsi indetti dallo stesso Club.

Con la istituzione del “Centro Culturale Polivalente” da parte dell’Amministrazione del Comune di Ascoli Satriano, il Sindaco Antonio Rolla nell’atto di nomina del Consiglio di Amministrazione del 6 giugno 2006, lo nomina Consigliere riconoscendo il suo costante e notevole impegno per favorire la ricerca, lo studio, la diffusione, la valorizzazione dell’intero patrimonio culturale di Ascoli Satriano.

E’ tra i soci fondatori della UNITRE (Università della Terza Età) a Orta Nova , ove ha ricoperto per alcuni anni la carica di Direttore dei corsi della stessa Università. E’ stato docente di Dialettologia nella stessa Università. Presentatore e moderatore di molti convegni tenuti dall’ UNITRE. Redattore e collaboratore del giornale mensile  “L’Ortese” ( ora “Lo sguardo dei Cinque Reali Siti” ) di Orta Nova. Autore di importanti recensioni di vari autori. Ha collaborato nella stesura del vocabolario sul dialetto di Orta Nova.

Lo ascoltiamo in due incontri sul “Lessico Agricolo”, il 5 marzo 2011 e il 21 gennaio 2012. Poco più di un anno dopo, quando il male aveva già iniziato ad aggredirlo in maniera letale, conclude la trascrizione diacritica  dei testi dialettali, affermando senza indugio, la sua volontà di continuare nonostante i suoi problemi fisici.



Fonte:
- Potito Mele, profilo biografico e culturale di Giuseppe d'Arcangelo - Centro Culturale Polivalente di Ascoli Satriano, Settembre 2014


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