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Arco di Porta Nuova, detto anche "arco dell'Orologio", del XVI secolo, è la porta d'accesso al centro storico, al Palazzo Municipale, la Chiesa di S. Giovanni con annesso Monastero, il palazzo Ducale e antichi fabbricati. E' ciò che resta di una delle porte della cinta muraria costruita a protezione della città medioevale. Essa è stata restaurata dopo il terremoto del 1980, quando la muratura interna della torre è stata rinforzata con un’altra in cemento armato, coprendone anche gli archi ogivali. La Porta è sormontata da una torretta trasformata in torre dell’orologio. Il quadrante é decorato da elementi architettonici in pietra e da un campanile in ferro battuto in stile barocco (fu sostituito nel XIX secolo). Il campanile è dotato di due campane, la maggiore suona le ore, mentre la minore suona i quarti di ora.  La torre, di cui si scorge solo la parte terminale, comincia dal livello della strada e si compone di  un vano adibito alla caduta dei pesi del meccanismo dell’orologio e dal vano con una  scala elicoidale,  che sostituisce uno scalone precedente in legno bruciatosi a causa di una caduta di un fulmine e dal cui evento fu dato il nome alla strada via Torre Arsa.
 

Nella struttura della porta sono state murate due sculture a tutto tondo raffiguranti leoni, un bassorilievo con personaggi togati e varie epigrafi. I leoni  databili tra la seconda metà del  I sec. a.C. e l’inizio del I sec. d.C. e probabilmente facenti parte di un gruppo funerario di quattro leoni, di cui due sono visibili uno in piazza S Giovanni Paolo II e l’altro custodito nel cortile prospiciente i giardini dell’Episcopio di Ascoli Satriano.

Il bassorilievo
Trattasi di una scultura funeraria di probabile età imperiale, ritrovata durante uno scavo nel 1856 in casa Bonetti. Scavo autorizzato dall’allora ispettore onorario della soprintendenza ai beni archeologici Pasquale Rosario. Rappresenta due figure togate, quella di sinistra rispetto all’osservatore, stringe  tra le mani un cilindro, probabilmente un papiro. La figura di destra è integra, ha la stessa postura dell’altra.



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