Home > Arte e Cultura > Lo spreco necessario > Lo spreco necessario. Il lusso nelle tombe di Ascoli ...

  • Tomba del campo sportivo
    Colle Serpente. Ipogeo con tre deposizioni dei decenni finali del II sec. a.C., rinvenimento del 1992

  • Tomba della Principessa
    Colle Serpente. Ipogeo con sepoltura femminile, ultimi decenni del II sec. a.C., rinvenimento del 1965/1966

  • Tomba delle coppe di vetro
    Colle Serpente. Ipogeo con sepoltura femminile, fine del II sec. a.C., rinvenimento del 1987

  • Tomba dei vasi canosini
    Colle Serpente. Fine del II sec. a.C., rinvenimento del 2002

  • Tomba 4/10 di via Tagliamento
    Colle Serpente. Ipogeo con deposizione femminile, dei decenni finali del II sec. a.C.

L'accessibilità del lusso

Gli ipogei del campo sportivo, della Principessa, delle coppe di vetro e di via Tagliamento
Ascoli Satriano Colle Serpente,  II sec. a.C.

I comportamenti di acquisto e di consumo nella città del II secolo a.C. sono improntati alla regolarizzazione dei rapporti economici secondo flussi commerciali ad ampio raggio.

Siamo nell'ambito di un processo circolare di consumo di beni e servizi e in un sistema economico in cui l'investimento delle risorse comporta la diffusione di mode e di stili di vita universalmente condivisi. Le occasioni, le rappresentazioni del lusso portano a forme comportamentali "pianificate" dalle specifiche condizioni del mercato, dai modi e dall'opportunità della distribuzione, dal trend e dal successo delle mode.

I destinatari del lusso sono i cittadini del Mediterraneo unificato da dinamiche ideologiche di differenziazione e da tensioni competitive. Il lusso si configura ora strategia emergente. La specificità delle condizioni economiche ed ambientali di Ausculum consente l'affermazione di un congruo processo di assimilazione delle risorse e la partecipazione diretta a pratiche culturali di visibilità sociale.

La città nel II secondo secolo ha modificato notevolmente gli assetti urbanistici, con una contrazione degli spazi legata all'esigenza di definire priorità edilizie e forme architettoniche secondo modelli organizzativi di impronta romana. Ed è sulla collina del Serpente che si affermano espressioni dinamiche della nuova realtà economica.

Non conosciamo le forme abitative di questo orizzonte cronologico, ma vi è una straordinaria sequenza di tombe del tardoellenismo  che conferma la ricchezza e la solidità delle genti ascolane. Il linguaggio funerario riflette l'adozione di nuove convenzioni sociali che hanno un respiro internazionale e che mettono in crisi, con l'universalità dei costumi, la specificità dell'identità culturale daunia. Invero, i beni esibiti hanno il connotato della novità e sono l'esito di un boom consumistico, innovativo, rispondente alla vitalità di traffici in ambito regionale e extraregionale, con collegamenti importanti con il Mediterraneo orientale.

Una pluralità di aspetti, come il gusto, l'estetica, la strategia comunicativa ed ideologica, rende coerente il quadro del lusso nel II secolo. Poche le variabili ed efficaci e significativi gli oggetti: corone auree, oreficeria, vetri, bronzi, letti e cassette con ornamenti in osso, anfore olearie e vinarie. Il concetto di segmentazione del lusso e il numero sufficientemente omogeneo di espressioni deve far riflettere sul numero "alto" di consumatori e sulla accessibilità, praticabilità e stabilità del lusso nel corso del secolo.

 

Tomba del campo sportivo

Tomba della Principessa

Tomba delle coppe di vetro

Tomba dei vasi canosini

Tomba 4/10 di via Tagliamento


Fonte:
- "Lo spreco necessario. Il lusso nelle tombe di Ascoli Satriano", guida alla mostra a cura di Marisa Corrente
- Polo Museale di Ascoli Satriano 


Ascoli Satriano, visitando il borgo -  © web design by Piero Pota   ( www.ascolisatrianofg.it )