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“... la città di Ascoli Satriano affonda le sue origini nella più remota antichità; viene ricordata come importante centro della Daunia, con una ricchezza tale da poter battere moneta propria con la scritta Auhsucli (Aiuscla). Nella storia romana viene soprattutto ricordata per la vittoria che Pirro riportò sui romani nel 279 a.C.; Roma poi le concesse la condizione di municipio con il nome di Ausculum e godette di autonomia amministrativa ...“

  • Durante la preistoria, i gruppi nomadi si spostavano da un luogo all’altro del territorio ascolano. Tuttavia, nel periodo neolitico, con la coltivazione della terra nacque il senso della proprietà privata, che portò la popolazione a stabilizzarsi. Però i pastori erano sottoposti a continui movimenti, dovendo cercare le zone di pascolo adatte alle varie stagioni dell’anno. Questi spostamenti portarono alla diffusione della loro cultura, a contatti con altre popolazioni e culture ed alla creazione di vari insediamenti stagionali. Così si compenetrarono, in territorio ascolano, elementi dauni ed osco-sabellici, prima che apparissero nel Tavoliere gli Osco-Sanniti. Gli insediamenti preistorici erano diffusi in tutto il territorio ascolano, particolarmente nei pressi dell’ Ofanto, ricchissimo di acqua, e in località Lagnano. La città dauna invece aveva forse il suo centro sulla collina Serpente con una vasta necropoli all’intorno. Nei periodi più antichi, inoltre, case e tombe si mescolavano, anche se esistevano alcune zone adibite soltanto a necropoli. La città romana subì vari spostamenti dall’altura alla pianura tra Sedia d’Orlando e Masseria Giardino, quando divenne colonia militare.

  • Durante il Basso Impero e l’Alto Medioevo fu riedificata forse sulla collina Torre Vecchia (Pompei), e dopo il terremoto del 1343 sulla collina Castello. Nell’età dei metalli giunsero, provenendo dalla Russia, popoli di origine e lingua indoeuropee, che si sovrapposero alle popolazioni già presenti nel territorio ascolano. L’invasione di questi popoli, avvenuta intorno al 1500 a.C., si effettuò in due fasi: giunsero cioè dapprima i Latini e i Siculi, che diedero vita alla civiltà del bronzo; dopo qualche secolo arrivarono gli Umbro-Osco-Sabelli che, facendo uso del ferro, ricacciarono i Latini nel Lazio e i Siculi in Sicilia; infine, un altro popolo indoeuropeo sopraggiunse a contendere la nostra terra agli Umbro-Osco-Sabelli: gli Illirici. Di questi ultimi facevano parte Dauni, Peucezi, Messapi e Japigi, che si scontrarono e, in parte, si fusero con gli Oski, i quali occupavano il territorio compreso tra Potenza e Foggia e confinavano a sud coi Lucani, ad ovest coi Campani, a nord-ovest coi Sanniti, a nord-est coi Peucezi e a sud-est con Japigi e Messapi. Del gruppo umbro-osco-sabellico facevano parte anche i Piceni delle Marche.

  • Le popolazioni osco-daune che abitarono il territorio ascolano non costituivano uno stato unitario, non avevano una capitale, ma vivevano in villaggi indipendenti, sebbene fossero legati in federazione, soprattutto per le grandi feste religiose o in caso di estremo pericolo. Questo popolo era formato da pastori e guerrieri nomadi organizzati in tribù. I pastori indoeuropei, arrivati in territorio ascolano in seguito ai movimenti verificatisi intorno al 1800 a.C. nel territorio greco-turco-cipriota e uralo­balcanico, avevano una supremazia di fatto nei confronti delle comunità agricole che incontrarono in territorio ascolano. Giungendo per mare dall’Egeo e dalle coste dell’Asia Minore, coi loro movimenti di transumanza essi contribuirono a diffondere molte parole essenziali della loro lingua. A partire dal XIV secolo a.C., anche i navigatori micenei e illirici sbarcarono in Puglia, influenzandone lingua e arte. Similmente agirono i Siculi. I villaggi agricoli reagirono a questi influssi e immigrazioni affermando gradualmente un dialetto molto specifico e distinto. Ad ogni modo la civiltà degli immigrati fu progressivamente assorbita dagli agricoltori dauni e, tra l’XI e l’VIII secolo a.C., si plasmò una civiltà unitaria. A partire dal XII-XI secolo a.C., alla civiltà pastorale segui una civiltà a sfondo prevalentemente agricolo. Sono state trovate ad Ascoli molte tombe risalenti all’inizio dell’età del ferro (VIII secolo a.C.), ricche di ceramica geometrica e stele daunie. Tra l’VIII e il VI secolo a.C. si intrecciarono contatti con i coloni greci, che modificarono molto le idee, la vita e l’arte ascolana. Ma i maggiori cambiamenti furono portati in seguito dalle popolazioni osco-sannitiche e dai Romani. Nei secoli seguenti si intrecciarono contatti coi coloni greci, che modificarono idee, arte e vita ascolana, finché, nel VI sec., Ascoli appariva, con le altre città daune, completamente grecizzata. Sul modello greco si coniarono monete e si produssero ceramiche, finché non si pervenne a una fabbrica e a una scuola autonoma.

  • 279 a.C. - Ascoli si trovò al centro dello scontro che oppose i Romani, che avevano già fatto grandi passi nella loro espansione sul suolo italico, a Pirro, chiamato in aiuto da Taranto. L’esito della battaglia presso Ascoli, con la quale la città entrò nella storia e che rimane il fatto di maggior rilievo accaduto nel suo territorio, rese proverbiale tanto l’esculana pugna quanto la vittoria di Pirro. Con la definitiva vittoria dei Romani Ascoli passò sotto il loro dominio, amministrandosi con relativa indipendenza e cominciando ad assorbire la lingua latina, mentre attraversava un periodo di grande sviluppo politico-economico. Lo splendore del III sec. finì con le devastazioni subite da Ascoli, nel corso della II guerra punica, per le scorrerie predatrici dei Cartaginesi di Annibale, che svernò in Daunia nel 215 a.C. Seguirono, poi, profonde trasformazioni sociali con il progressivo accrescimento dei latifondi e con l’aumento del lusso e dei prezzi, mentre entrava in crisi l’agricoltura, per le importazioni dalle province, portando alla rovina contadini e piccoli proprietari, che abbandonavano le campagne per rifugiarsi in città,  dove andavano ad ingrossare le schiere dei clienti.

  • Non riuscendo a godere dei benefici della Riforma agraria di T. Gracco (133 a.C.), gli Ascolani subirono abusi, arroganza ed esosità dai rappresentanti del Senato, finché si ribellarono con insurrezioni represse nel sangue da Calo Cosconio tra il 91 e l'88 a.C.. Ristabilito l'ordine, Ascoli divenne municipium e gli abitanti ottennero la cittadinanza romana con iscrizione alla Tribù Papiria. Il territorio fu diviso e assegnato ai veterani secondo la Lex Julia Sempronia del 90 a.C.

  • Durante la guerra sociale, C. Silla vi fondò la Colonia Militare Firmana, assegnandola ai veterani della Legio Firma, in località Giardino, vicino al nucleo urbano ascolano, in ottima posizione per controllarne militarmente il territorio. Fu qui che, probabilmente, sostò il poeta Orazio durante il suo celebre viaggio a Brindisi, nel 38 a.C., e fu principalmente questa colonia ad importare definitivamente in Ascoli la civiltà romana.

  • Sotto Cesare si tentò di favorire il ceto medio ricostruendo la piccola proprietà e ripopolando le campagne, ma già sotto Augusto Ascoli perse gli antichi privilegi connessi al vantaggio di trovarsi sulla via per l'Oriente. Godette, insieme ad Ordona, dei benefici derivanti dalla sistemazione della rete viaria attuata da Traiano, Adriano e Antonino Pio, sotto i quali fu costruita la Via Herdonitana.

  • Tra il 160 e il 180 d.C, si ricorda il martirio di San Potito che avvenne sotto gli imperatori Antonini. Venerato dalla comunità cristiana locale, divenne il primo santo storicamente attestato della Daunia. Dal 1873 è stato dichiarato Patrono di Ascoli.

  • Con l'invasione longobarda del 588 l'Italia si divise in due zone, longobarda e bizantina, dai confini incerti e mutevoli, passanti anche per il territorio ascolano, che divenne per secoli oggetto di conquiste e di riconquiste politico-militari e terreno di scontro fra il clero latino e quello greco.

  • 663   - l'imperatore Costante III di Bisanzio, sbarcato in Italia per riprendersi le terre meridionali, aggregò la diocesi di Ordona e Ascoli a quella di Benevento. Tra il sec. X e il sec. XI,  la sede venne restituita ad Ascoli e i vescovi da allora ricevettero il titolo di Ascoli e Ordona, mentre per il controllo delle diocesi infuriavano lotte politico-religiose tra Longobardi e clero latino e Bizantini e sacerdoti orientali.

  • Con l'iconoclastia proclamata da Leone III Isaurico (717-741), anche nel territorio ascolano vi fu la caccia alle immagini, contrastata da Chiesa latina, Longobardi e monaci basiliani, che qui riuscirono a nascondere l'icona di Maria SS. della Misericordia, riscoperta molti anni dopo in circostanze ritenute miracolose. Divenuto, intanto, il Ducato di Benevento, dopo la vittoria dei Franchi sui Longobardi, un Principato indipendente, il principe Arichi, nel 774, concesse all'Abbazia di S. Sofia, la cui costruzione egli aveva portato a termine, molti terreni ascolani sul Calaggio-Carapelle.

  • 709   - il Feudo di Ascoli era di Romualdo II.

  • 774   - il Feudo di Ascoli era di Arichi.

  • 835   - il Feudo di Ascoli era di Sicardo.

  • 862   - Ascoli è saccheggiata dai Saraceni.

  • 882  - I Saraceni, profittando delle lotte fra i signori meridionali, saccheggiarono e bruciarono Ascoli con il suo territorio.

  • 892  - il Feudo di Ascoli era del Catapano Simbaticio.

  • 911  - Ascoli è sotto il dominio bizantino. il Feudo di Ascoli era del Catapano Giovannaccio.

  • 921  - il Feudo di Ascoli era del Catapano Landolfo di Capua.

  • 950   - Ascoli è assediata dai Bizantini

  • 969   - La diocesi di Ascoli fu resa suffraganea della cattedra di Benevento.

  • 982   - il Feudo di Ascoli era del patrizio bizantino Calocyres Delfina

  • 994   - San Vitale da Castronovo fondò in Ascoli la 'laura' basiliana di San Marena.

  • 999   - il Feudo di Ascoli era del Catapano Gregorio Tracanioto ( Tarchaneiotes ).

  • 1002 - Tra il 4 giugno e 3 agosto, la città viene incendiata e presa dai saraceni.

  • 1004 - Ascoli viene presa dai Saraceni.

  • 1010 - Ascoli insorge e caccia i Bizantini.

  • 1027 - L'imperatore Corrado II il Salico concede Ascoli ai Normanni.

  • 1032 - il Feudo di Ascoli era del Catapano Potone Argirio

  • 1039 - Le città soggette ai Bizantini insorsero di nuovo, spinte dai Normanni. Il Catapano Niceforo Ducliano sconfisse e insegui gli insorti fino ad Ascoli, dove trovò la morte il 9 gennaio

  • 1040 - La città passò ai Normanni, ma fu attaccata nuovamente dal Catapano Michele Doceano, che vi fece impiccare gli insorti.

  • 1041 - il 4 Maggio, i Bizantini, sconfitti definitivamente a Montemaggiore sull'Ofanto, cedettero il dominio del nostro territorio ai Normanni.

  • 1043 - Tra la fine del 1042 e gli inizi del 1043 il principe di Salerno (Guimario IV), il conte di Aversa (Rainòlfo Drengot), Guglielmo d’Altavilla, primogenito di Tancredi d'Altavilla ed altri undici conti tennero un’assemblea a Melfi per procedere alla suddivisione delle terre conquistate e da conquistare. Nacque così la Contea di Puglia. L'intera regione, ad eccezione di Melfi, fu suddivisa in dodici baronie, costituite a beneficio dei capi normanni e assegnate nei territori di Capitanata, Vulture, Apulia e Irpinia. In particolare, in Capitanata, Guglielmo d'Altavilla detto Braccio di Ferro ebbe la signoria di Ascoli.

  • 1046 - Muore Guglielmo d'Altavilla, il Feudo di Ascoli passò a Drogone d'Altavilla, fratello di Guglielmo.

  • 1049 - a Marzo, Papa Leone IX tenne un Concilio a Siponto, sottratta alla Chiesa greca e ai Bizantini; di qui, passando per Ascoli, si recò a Melfi, dove dichiarò i Normanni feudatari e protettori della Chiesa romana.

  • 1050 - Papa Leone IX passa per Ascoli.

  • 1062 - il Feudo di Ascoli era di Roberto il Guiscardo

  • 1067 - Papa Alessandro II, durante un Concilio a Troia e a Melfi, depose il vescovo di Ascoli, perché non canonicamente consacrato e, probabilmente, favorevole ai Bizantini.

  • 1078 - Ascoli insorse contro Roberto il Guiscardo, ma la rivolta fu sedata.

  • 1079 - Ascoli è occupata da Abagelardo.

  • 1087 - La città fu sconvolta da un violento terremoto.

  • 1088 - il Feudo di Ascoli era di Adalferio (viceconte)

  • 1127 - Scoppiarono nuove insurrezioni  tra cui Ascoli, domate da Ruggiero II. Il Feudo di Ascoli era di Ruggero II

  • 1131 - Ascoli insorge contro i Normanni.

  • 1133 - Ascoli venne rasa al suolo da Ruggero II.

  • 1137 - Ascoli passò sotto Rainulfo, il quale sconfisse nuovamente, presso Siponto, con l'aiuto degli Ascolani, Ruggero tornato alla ribalta alla partenza di Lotario. Riuscito a fuggire a Salerno, Ruggero, poté in seguito rioccupare Ascoli, ottenendone l'investitura da Papa Innocenzo II.

  • 1161 - L'ebreo Beniamino di Tudela giunge ad Ascoli in visita alla comunità ebraica locale.

  • 1185 - Era feudatario Riccardo di Balvano.

  • 1220 - il 26 Dicembre, Federico II concesse al Capitolo ascolano il diritto di riscuotere decime ad Ascoli, Candela e Corneto.

  • 1231 - i Cavalieri di Malta e i Cavalieri Teutonici, ricevettero da Federico II le terre presso Corneto.

  • 1232 - Muore a Corneto il Beato Benvenuto da Gubbio.

  • 1254 - Ascoli insorge contro l'imperatore Corrado IV, ma, nel mese di aprile, viene assalita e saccheggiata;

  • 1255 - Ascoli finì sotto il potere del legato pontificio, Uberto degli Ubaldini, nipote di papa Alessandro IV.

  • 1262 - Era feudatario Corrado Capece.

  • 1272  - il Re Carlo d'Angiò concede Ascoli in feudo al guelfo Guido Arcelli ( Arcellis o de Arcellis ).

  • 1276  - il Feudo di Ascoli passò alla Regia Corte

  • 1280 - è vescovo di Ascoli fra' Adamo, quando il 10 febbraio, il re Carlo d'Angiò conferma al Capitolo ascolano il diritto di riscuotere le decime nel territorio di Ascoli, Candela e Corneto.

  • 1284 - il Feudo di Ascoli passa al conte Cristoforo d'Aquino, figlio di Margherita di Sangro, contessa d'Ascoli.

  • 1297 - le numerose terre ascolane, già feudo dei Benedettini della trinità di Venosa, passano ai Cavalieri di Malta.

  • 1300 - Corneto diventa arcipretura e riscuote più del Capitolo ascolano. I canonici Regolari Lateranensi, agostiniani, fondano in Ascoli il monastero di S. Pietro.

  • 1301 - Per evitare rivolte contro il fiscalismo oppressivo, quattro sindaci ascolani concordarono a Napoli, con Carlo II, nuove forme e aliquote fiscali, che colpivano duramente i lavori pesanti, arti e mestieri, commerci, industrie e professioni con l'immunità per baroni ed ecclesiastici.

  • 1332 - il feudo di Ascoli passò a Raimondo del Balzo

  • 1343 - La città fu sconvolta da un violento terremoto. La inagibilità conseguente del monastero di S. Pietro fa trasferire i Canonici Regolari Lateranensi nel complesso della Misericordia.

  • 1347  - il Feudo di Ascoli passò alla famiglia Sabrano.

  • 1360 - Il 17 luglio la città fu sconvolta da un violento terremoto di magnitudo 6.0 della scala richter.

  • 1390 - il Feudo di Ascoli era passato al fiorentino Benedetto Acciaioli (Acciaiuoli), marito della contessa di Ascoli Roberta di Sabrano, divenendo conte di Ascoli per matrimonio.

  • 1419 - diventa vescovo di Ascoli il primicerio ascolano di S. Pietro (di Ascoli), Giacomo da Monte.

  • 1426 - il vescovo di Ascoli, Giacomo, chiede al papa Martino V, il convento e la chiesa di S. Caterina dei Conventuali , per farne episcopio e cattedrale. Il feudo di Ascoli passò a Giacomo Caldora

  • 1441 - il feudo di Ascoli passò a Gabriele del Balzo Orsini

  • 1456 - Il 5 dicembre la città fu colpita da un forte terremoto

  • 1462 - Ascoli si arrende a Ferrante d'Aragona

  • 1484 - il Re Ferrante d'Aragona concede il feudo di Ascoli a Orso Orsini.

  • 1490 - il feudo di Ascoli passò ai figli di Orso Orsini, Raimondo e Roberto Orsini.

  • 1494 - il feudo di Ascoli passò a Troiano Caracciolo.

  • 1528 - Ascoli subì saccheggio e incendio da Odet de Foix de Lautrech. Il feudo di Ascoli passò a Valerio Orsini

  • 1530 - il feudo di Ascoli fu destinato dal Re Carlo V a Filippo o Filiberto Chalons principe d’Oranges, per aver combattuto le guerre in Italia. Deceduto Chalons senza eredi, Ascoli ritornò alla Regia Corte.

  • 1532 - il feudo di Ascoli passò allo spagnolo Antonio De Leyva.

  • 1539 - il feudo di Ascoli passò allo spagnolo Luis De Leyva.

  • 1546 - il 5 dicembre la città fu sconvolta da un violento terremoto.

  • 1627 - la città fu colpita da un terremoto

  • 1651 - il feudo di Ascoli  fu venduto all'asta a Tommaso de Franchis

  • 1656 - ad Ascoli ci fu la peste, su seimila cittadini ne rimasero appena mille.

  • 1674 - il feudo di Ascoli  fu venduto da Vincenzo de Franchis al barlettano Troiano Marulli

  • 1679 - Era Duca d'Ascoli Sebastiano Marulli figlio di Troiano.

  • 1694 - la città fu colpita da un terremoto

  • 1704 - Era Duca d'Ascoli Troiano Marulli figlio di Sebastiano.

  • 1731 - il 20 marzo la città fu sconvolta da un violento terremoto.

  • 1749 - Era Duca d'Ascoli Sebastiano Marulli figlio di Troiano.

  • 1764 - Ascoli registrò una carestia seguita da peste.

  • 1793 - Era Duca d'Ascoli Troiano Marulli figlio di Sebastiano.

  • 1799 - il 1° Marzo è costituita la prima municipalità repubblicana. Questa risultava presieduta dal notaio Potito d’Autilia e composta da Vincenzo Cirillo, Gennaro Santoro, Paolo Selvitella, Cesare d’Alessandro,Giovanni de Benedictis, Vincenzo Bari, Vito Capozzi, Domenico Papa e Giovanni Sciarrilli, mentre la Guardia Nazionale Civica, al comando di Luigi d’Autilia, era composta da Potito Spinelli, Agostino Papa, Francesco Saverio Capozzi, Domenico de Benedictis, Nicola Sipone, Potito Papa, Francesco Saverio Califani e Domenico Labella. Il 2 Maggio ci fu una carneficina di repubblicani, le cui teste furono esposte all'albero della libertà in largo Purgatorio.  Vennero massacrati, tra gli altri, Potito e Luigi d’Autilia, Cesare d’Alessandro e Agostino Papa. La nuova municipalità repubblicana, costituita il 6 maggio, risultava presieduta da Giuseppe Angiulli e composta da Vincenzo Corsari, Ermenegildo Tedeschi, Vito Capozzi, Giovanni de Benedictis, Vincenzo Bari, Domenico Papa, Giovanni Battista Colavita, Vincenzo Santoro e Giovanni Sciarrilli. Una lapide affissa in piazza Giovanni Paolo II  ricorda l'eccidio.

  • 1806 - Dichiarato decaduto Ferdinando IV, Giuseppe Bonaparte, subentrato a lui, aboliva i diritti feudali; Ascoli passava sotto giurisdizione regia, mentre i Marulli conservavano il titolo ducale.

  • 1809 - Il monastero agostiniano di S. Maria del Popolo viene soppresso, il convento è requisito dal comune.

  • 1818 - Dalla morte del vescovo Emanuele de Tommasi (3 gennaio 1807) fino al 26 maggio 1818, rimase vacante la sede episcopale, affidata al nuovo ordinario diocesano Antonio Maria Nappi e il 26 maggio 1818 assumeva il nuovo titolo di Vescovo di Ascoli e di Cerignola, mentre decadeva definitivamente quello antico di Ordona.

  • 1820 - La Carboneria era attiva in Ascoli con affiliati borghesi ed ecclesiastici.

  • 1851 - il 14 agosto, un catastrofico terremoto distrusse quasi la città.

  • 1857 - il 6 dicembre Ascoli fu colpita da terremoto.

  • 1860 - L'appellativo di "Satriano" fu aggiunto al nome Ascoli (forse da una vicina località, Satricum, che sarebbe stata distrutta durante le guerre sannitiche), per distinguerlo da Ascoli Piceno.

  • 1862 - Scoppiò il Brigantaggio, che interessò anche Ascoli, dove fu ammazzato il brigante Pagliacciello (25 aprile 1862).
    Lo stesso anno seguirono Garibaldi, morendo sull'Aspromonte il 29 agosto, due volontari ascolani: Ciriaco Raduezzo e Ippolito Selvitano.

  • 1863 - La legge Pica e l'intervento di ingenti truppe militari ebbero ragione del Brigantaggio, senza risolvere, però, i problemi che l'avevano prodotto e alimentato.

  • 1865 - Ascoli fu colpita da colera.

  • 1868 - il 15 Maggio fu aperto il tratto della linea ferroviaria Foggia-Candela, passante per Ascoli.

  • 1871 - La città fu colpita da un nuovo terremoto.

  • 1883 - il 2 luglio Ascoli fu colpita da terremoto.

  • 1886 - Ascoli fu colpita da colera.

  • 1905 - La società genovese Pozzo & C. impiantò in Ascoli la prima rete elettrica. Nel primo dopoguerra, grazie a un tronco di collegamento all'Acquedotto Pugliese, che utilizzava le acque del Sele, la città cessò di approvvigionarsi alle antiche Fontane romane.

  • 1920  - il 21 Marzo, la folla assalì un fornaio, invase il Circolo "Umberto l" e malmenò il Regio Commissario Loiacono.

  • 1921 - il 13 Febbraio, dopo un comizio dei socialisti per protestare contro l'annullamento dell'elezione a consigliere provinciale del loro candidato Fasciano, avvenne, durante la notte, uno scontro tra elementi fascisti e socialisti, nel quale rimase ucciso il socialista Anguilano.

  • 1930 - il 23 Luglio, un terremoto scosse Ascoli con distruzione di case, feriti e morti. Durante la ricostruzione, subito avviata, furono costruite casette asismiche per i senza tetto sulla collina Serpente e si diede impulso a una frenetica attività di lavori pubblici: furono realizzati l'estramurale Pozzello, la rete fognante, l'impianto di depurazione delle fogne, il macello, l'edificio scolastico di piazza Plebiscito (l'attuale Piazza S. Francesco), le rampe Cocchia e Teatro, la sistemazione fra le altre, di via Duomo e corso Umberto I. 

  • 1932 - Fu istituita la scuola professionale di avviamento agrario, assorbita, in seguito, dalla scuola media unificata.

  • 1943 - i Tedeschi in ritirata si attestarono a Villa Ricciardi, sul Serpente, per resistere agli Anglo-Americani. La mattina del 26 settembre 1943, in piazza Cecco d'Ascoli, alcuni Ascolani spararono sui soldati tedeschi, che si accamparono in località Porcili e operarono una sanguinosa rappresaglia, nella quale furono uccisi alcune persone ricordate su una lapide affissa in largo Aulisio. Il giorno seguente, il Vescovo Vittorio Consigliere parlamentò, insieme al redentorista Ragni, che fungeva da interprete, con i Tedeschi, ai quali promise dei viveri in cambio della sospensione del fuoco e della loro partenza. Prima dello scadere dell'ultimatum, però, arrivarono gli Anglo-Americani, che posero il loro campo di aviazione nella piana di Mortellito, dove vennero assunti al lavoro diversi Ascolani.

  • 1948 - il 2 Maggio, durante l'annuale processione della Madonna della Misericordia, fu aggredito il vescovo Donato Pafundi.
    I disordini protrattisi per tutta la giornata vennero sedati dagli "scelbini" giunti da Foggia, che operarono numerosi arresti.

  • 1948 - La città fu colpita da un nuovo violento terremoto.

  • 1958 - Il 9 gennaio, Don Sebastiano Marulli, Duca di Ascoli, Principe di Sant'Angelo dei Lombardi, donò alla comunità ascolana il Palazzo Ducale ( il castello ).

  • 1977 - il 12 Marzo, a Torino viene ucciso in un attentato terroristico il Brigadiere di P.S. Giuseppe Ciotta  da un membro dell'organizzazione terroristica Brigate Comuniste Combattenti - Prima Linea.

  • 1980 - il 23 Novembre, ancora un terremoto, fortunatamente senza vittime umane.

  • 1986 - il 30 Settembre, nell'ambito della ricomposizione delle circoscrizioni ecclesiastiche, c'è stata l'unificazione delle due diocesi di Ascoli e di Cerignola nella nuova ed unica diocesi Cerignola-Ascoli Satriano.

  • 1987 - il 25 Maggio, visita pastorale di Papa Giovanni Paolo II.  

  • 1991 - il 23 marzo 1991, Le spoglie mortali di Mons. Vittorio Consigliere, furono traslate dal Cimitero di Ascoli Satriano alla Cattedrale dal Vescovo mons. Giovanbattista Pichierri.

  • 1995 - Viene aperto il Parco Archeologico dei Dauni, dove campagne di scavo condotte dalla Sovrintendenza Archeologica e da missioni delle Università di Perugia e della Basilicata portano alla luce resti monumentali e un'ingente quantità di reperti di vario genere. L’importanza del Parco Archeologico dei Dauni ha destato notevole interesse da parte dell’Istituto Archeologico dell’Università di Innsbruck.

  • 2007 - il 24 Luglio, viene inaugurato il Polo Museale nell’ex monastero di Santa Maria del Popolo che comprende il Museo Civico e il Museo Diocesano.

  • 2008 - il glorioso gruppo marmoreo dei "Grifoni" ( Trapezophoros ) è stato esposto Presso il Nuovo Museo dell' Acropoli di Atene.

  • 2009 - il 24 Aprile, viene inaugurato il Parco archeologico di “Faragola” residenza aristocratica di età tardoantica.

  • 2010 - il 25 Giugno, viene inaugurato l’Auditorium nell’ex chiesa di Santa Maria del Popolo. Nell’occasione viene anche inaugurata la mostra permanentePolicromie del sublime dove ammirare il gruppo marmoreo dei Marmi policromi (seconda metà del IV secolo a.C.) rientrati definitivamente ad Ascoli Satriano. 

  • 2010 - il giorno 26 luglio 2010, all'età di 63 anni, muore Don Leonardo Cautillo.

  • 2015 - il glorioso gruppo marmoreo dei "Grifoni" ( Trapezophoros ) è stato esposto all'EXPO di Milano

  • 2015 - il 30 dicembre, viene inaugurato il Centro sociale di via Melfi

  • 2016 - il 2 aprile, viene assegnato il premio "Grifoni d'oro" ad Alberto Angela

  • 2016 - in Novembre l'amministrazione comunale in carica fa interrare i mosaici della Domus romana di Piazza San Francesco.

  • 2017 - il glorioso gruppo marmoreo dei "Grifoni" ( Trapezophoros ) è stato esposto Presso la sede UNESCO di Parigi

  • 2017 - Nella notte tra il 6 e il 7 settembre 2017, un incendio doloso ha distrutto il Parco archeologico di Faragola.
    Cancellati in pochi minuti l’ insediamento di età romana e tardoantica con i suoi mosaici appena restaurati.

  • 2018 - il 23 dicembre, inaugurato l'Hospitium peregrinorum (vecchia sede dell'ospedale civico recentemente restaurato)

  • 2019 - il 3 agosto, riapertura parziale del Palazzo ducale ( dopo restauro )

  • 2020 - Maggio, a causa della pandemia di covid-19 ( corona virus ) in corso, la tradizionale processione della Madonna della Misericordia e la fiera di San Giacomo non vengono svolte.

  • 2020 - Agosto, a causa della pandemia di covid-19 ( corona virus ) in corso, tutti gli eventi legati alla festa di San Potito, compreso la tradizionale processione non vengono svolte.

  • 2020 - Novembre, la Pinacoteca ( ex sede dell'Ospedale civile ) viene intitolata a Liliana Rossi.

  • 2020 - Dicembre, a causa della pandemia di covid-19 ( corona virus ) in corso, la tradizionale fiera di Santa Lucia non viene svolta.

  • 2021 - Maggio, a causa della pandemia di covid-19 ( corona virus ) in corso, la tradizionale processione della Madonna della Misericordia e la fiera di San Giacomo non vengono svolte.

  • 2021 - il glorioso gruppo marmoreo dei "Grifoni" ( Trapezophoros ),  il Bacino marmoreo con Nereidi ( Podaniptèr ) e il  Cratere a calice su hypokrateridion, sono stati esposti presso le Scuderie del Quirinale nella mostra "Tota Italia - Alle origini di una nazione".

  • 2021 - Maggio, a causa della pandemia di covid-19 ( corona virus ) in corso, la tradizionale processione della Madonna della Misericordia e la fiera di San Giacomo non vengono svolte.

  • 2021 - il 22 Giugno, inaugurazione in largo Aulisio del monumento in memoria delle vittime del covid-19.

  • 2021 - Agosto, a causa della pandemia di covid-19 ( corona virus ) in corso, la tradizionale processione di San Potito non viene svolta.

  • 2021 - il giorno 11 Novembre, muore Don Antonio Silba all'età di 102 anni.

  • 2022 - il giorno 8 Gennaio, Mons. Luigi Renna, Vescovo della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano è stato nominato da Papa Francesco ad Arcivescovo di Catania.

  • 2022 - il giorno 8 Marzo, sciolto il consiglio comunale. Cade la giunta a distanza di quattro mesi dalle elezioni. Sette consiglieri comunali, quattro di opposizione e tre di maggioranza hanno rassegnato contestualmente le loro dimissioni. Ad Ascoli arriva la commissaria prefettizia, Angela Barbato.

  • 2022 - il giorno 2 Aprile Papa Francesco ha nominato Vescovo della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano Mons. Fabio Ciòllaro. Domenica 3 Luglio ingresso del nuovo vescovo ad Ascoli Satriano.

  • 2022 - Nella notte tra il 7 e l' 8 Giugno, alcuni vandali hanno distrutto la scritta di "benvenuto" sulla rotatoria all'ingresso della città all'incrocio tra la Sp 105 e la strada comunale via Enzo Ferrari.

  • 2022 - Nel pomeriggio del 6 Luglio un incendio brucia il bosco nella zona a ridosso del Castello Ducale. Secondo una prima stima, sarebbero andati distrutti circa 45 ettari di vegetazione, in particolare nella parte alta della pineta, non si esclude la matrice dolosa.

  • 2022 - Nella notte tra il 25 e il 26  Luglio un incendio è divampato in prossimità della collina Pompei, non si esclude la matrice dolosa.

  • 2022 - il 9 Agosto un violento nubifragio ha provocato danni ingenti al manto stradale della “grande opera” di via Publio Fundanio Prisco, praticamente inagibile.

  • 2022 - il 18 Agosto, nel primo giorno della festa di San Potito, la commissaria prefettizia ha deciso di non far esplodere i classici tre colpi che annunciano l’apertura della festa. Non è stato fatto il rito del “ciuccio” e non sono stati eseguiti i classici “fuochi pirotecnici” in onore di San Potito.


Fonte:
- Parte delle notizie sono tratte dal sito del comune di Ascoli Satriano
  (http://egov.hseweb.it/ascoli/ev/hh_anteprima_argomento_home.php?idservizio=10031&idtesto=105
)
- "Ascoli di Capitanata tra il Medioevo ed Età Moderna", di Lucia Lopriore, Edizioni del Rosone
- "Feudalesimo ed Età Moderna in Ascoli di Capitanata", di Lucia Lopriore
- "Asculum Apuliae  - Dizionario storico-illustrato della Chiesa ascolana", Casa editrice Policromie
- "Frammenti di storia nella città dei tre colli Ascoli Satriano in tre antichi documenti", di Don Antonio Silba, 2007
- "Il MedioEvo, tracce, documenti e testimonianze" di Francesco Capriglione e Giuseppe d'Arcangelo, 1989


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