Home > Chiesa AscolanaVescovi > 1620 - Francesco Maria della Marra

Dopo la morte del vescovo Ferdinando Davila fu a capo della chiesa ascolana Francesco Maria della Marra, napoletano, eletto da Paolo V il giorno 29 aprile dell'anno 1620. Apportò molti benefici al popolo ascolano. Il 19 maggio 1621 costituì la Congregazione Laicale di S. Maria degli Angioli sotto il titolo della SS. Concezione. Il 28 novembre 1621, su sua proposta, le autorità civili della città di Ascoli deliberarono l'introduzione in città dei Padri Riformati di San Francesco (Frati Minori) sotto il titolo del protettore San Potito e, prima che si erigesse il convento, i padri si stabilirono provvisoriamente nella casa di Ferrante Visciola, nella via che portava alle Fornaci. Il 14 maggio 1623 il vescovo partecipa alla cerimonia di fondazione del convento francescano di S. Potito (fondato dai frati minori riformati Anselmo da Vieste e Matteo da Vico) insieme ai Vescovi Antonio Francesco di Andria, Fabrizio Suardo di Lucera e al Duca di Andria e ad altri Baroni. Nell'anno 1624, in seguito all'emanazione della bolla pontificia "Quaecumque" di papa Clemente VIII, soppresse due confraternite laicali francescane quella dedicata a S. Antonio da Padova e quella all'Immacolata, da tempo istituite. Non ancora aveva terminato il quarto anno quando lo afferrò la morte.
 

CONGREGAZIONE LAICALE DI S. MARIA DEGLI ANGIOLI

Nella chiesa omonima oggi Auditoriun comunale di S.Maria degli Angioli. Congregazione Laicale di Santa Maria degli Angioli sorta negli 1620-1621 ad opera del Padre Gesuita Marco Aurelio Bellis che, chiamato dal Vescovo di Ascoli e Ordona Mons. Francesco Maria della Marra per predicare durante il periodo della quaresima insieme al suo confratello Padre Anello Pollio, al termine della quaresima intese costituire una congregazione laicale per la penetrazione e l'assistenza religiosa al popolo che, come come si era reso conto, mostrava un basso stato di istruzione religiosa. Mons. della Marra condivise l'iniziativa del Padre Predicatore gesuita,  autorizzò la costituzione della Congregazione e decise di concedere l'uso di una Chiesa per le riunioni dei membri della stessa. La scelta cadde sulla Chiesa di S. Maria degli Angioli che, compresa nell'omonimo Borgo, allora esterno alla città, era ubicata a mezza costa sul versante ovest della collina S. Marena, oggi, S. Potito, a metà strada della via che saliva verso la Chiesa di S. Rocco. Da questa strada si doveva scendere dieci scalini per giungere al piano della Chiesa. Viene rifondata il 3 novembre 1776 in seguito alla supplica, redatta dal notaio di Ascoli Giuseppe Grassi, al Re di Napoli Ferdinando IV di Borbone per concedere il Reale Assenso alle Regole della Congregazione Laicale. La supplica venne registrata a Napoli il 18 novembre 1776 alla regia Cappella Camera di S. Chiara e il successivo 9 dicembre 1776 il Re concesse il Regio Assenso.


 


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