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la Selva di S. Giacomo ( Boschetto ) -  la fontanaNegli immediati dintorni della città vanno segnalate alcune zone boschive, vere oasi di verde nelle quali è possibile fare lunghe passeggiate, escursioni ecologiche, respirare aria purissima. Le tre colline sulle quali sorge il centro abitato hanno vaste zone rimboschite a pineta e si gode di bellissime viste panoramiche. A 1,5 km per Ordona, sulla collina omonima, si estende la vasta e folta Selva S. Nicola (Seminario vecchio), con viste stupende e reperti archeologici. A 3 km sulla comunale Ascoli-Sedia d’Orlando si trova la Selva di S. Giacomo (Boschetto), con circa 70 ettari di bosco con giganteschi roveri e querce secolari, proprietà della Congrega “Maria SS. Del soccorso”. In tutto il territorio hanno rilevanza artistico-storiche molte Masserie , legate in passato alla pratica della transumanza. La maggior parte dell’agro di Ascoli era compreso, infatti, in 8 delle 23 locazioni ordinarie soggette alla Dogana della mena delle pecore ed era attraversato da un tratturo principale (Pescasseroli-Ascoli-Candela), 8 tratturelli e 2 bracci. Tra Ascoli e Candela c’era anche uno dei passi dove i locati avevano l’obbligo di far passare le greggi per il controllo del bestiame e il pagamento della fida, prima di prendere possesso delle poste. Le antiche masserie erano strutturate in maniera pressochè identiche, con terreni per due terzi riservato alla coltivazione praticata con la terziatura, ed un terzo al pascolo. L’azienda aveva un complesso di fabbricati imponenti, espressione di un’edilizia rurale non sempre minore comprendente: palazzina signorile, dimora del curatolo, alloggi per i salariati fissi, cafonerie con celle (cammarelle ) per il ricovero notturno degli avventizi, stalla per gli equini, ovile (iazze) per gli ovini, magazzino per gli attrezzi e strumenti di lavoro, pozzo, silos (fosse) sotterranei per il deposito e la conservazione del grano, tettoie, chiese con e senza diritto di asilo. Tali edifici risalgono in genere al secolo XVIII° e presentano strutture e motivi decorativi che nulla hanno da invidiare, in molti casi, a quelli cittadini, quanto a perizia tecnica di costruzione e bellezza artistica delle forme. Alcuni itinerari (che non è sempre facile e possibile seguire all’interno di proprietà privata): Nannarone, Pozzo Auciello, Posticciola, Cisterna, Palazzo d’Ascoli ( anticamente si allevavano cavalli di razza “Maddalena” per l’esercito dei vicerè spagnoli ), Selva S. Giacomo, Sedia d’Orlando, Sammarco, Rinaldi, Conte di Noia, Corleto, San Carlo, San Leonardo le Matine, Iascone, Santa Croce, Santa Croce di Marano, Romano, Salvetere. Cammerelle e San Mercurio.


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