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Sono intervenuti:
Inaugurazione La chiesa di San Potito ad Ascoli Satriano sabato 22 novembre 2008, era affollata di alunni, studenti, professori, universitari, cittadini, ascolani “emigrati” richiamati come in ogni circostanza importante dalla volontà di esserci, di partecipare agli eventi della comunità. L’inaugurazione della nuova sede della Biblioteca Comunale di Ascoli Satriano ha vantato la presenza dei rappresentanti delle istituzioni che hanno già dato prova di una sinergia “operativa”, di cui la Biblioteca è espressione visibile, tangibile e anche spaziale. Anche l’avv. Francesco Andretta, presidente della Fondazione Banca del Monte “Domenico Siniscalco Ceci”, invitato per l’inaugurazione, ha portato in dono alla nuova Biblioteca i volumi della collana della benemerita istituzione foggiana. Il vicesindaco di Ascoli Savino Danaro ha salutato gli intervenuti dicendosi soddisfatto del nuovo “presidio di cultura” che permetterà al territorio di dotarsi di nuovi strumenti indispensabili per la crescita della comunità e ha lodato la presenza delle scuole all’inaugurazione. Entusiasta l’assessore alla Pubblica Istruzione di Ascoli Biagio Gallo che nella biblioteca ha indicato il luogo speciale “dove trovare le chiavi per un mondo migliore”. Il presidente Pepe: importante il binomio Cultura e Turismo La nuova sede della Biblioteca (tutti i locali del Chiostro del Convento OFM), costituisce un ampliamento e un adeguamento della vecchia sede alle nuove esigenze e a un rinnovato modo di vedere la biblioteca non come luogo di conservazione di libri, ma “come laboratorio di saperi, punto di riferimento culturale, una piazza dove è possibile porre la domanda di cultura e dove si può realizzare il desiderio della vita partecipata ”Così si è espresso il presidente della Provincia di Foggia Antonio Pepe che ha aggiunto che l’obiettivo della Biblioteca è “fornire un accesso al sapere il più possibile capillare e fruibile perché la cultura è un’occasione insostituibile per la potenzialità turistica del territorio”. “Cultura e Turismo” è un binomio da perseguire per la crescita economica del territorio. Il rettore Volpe: più luoghi di cultura da far nascere in rete Il rettore dell’Università di Foggia Giuliano Volpe, cittadino onorario di Ascoli per il grande lavoro sul sito di Faragola famoso anche a livello internazionale, ha ricordato la frase di Marguerite Yourcenar: “Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici: ammassare riserve contro l’inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire”. In una biblioteca, ha aggiunto, si produce cultura. Ma per fare ciò bisogna “alimentare i magazzini del sapere”, “dotarsi cioè di strutture, di luoghi dove si fa cultura”, come l’ecomuseo della Valle del Carapelle su cui l’Università, il comune di Ascoli Satriano e i Comuni dei 5 Reali Siti stanno attualmente lavorando o l’apertura del sito di Faragola o altre “strutture culturali” che bisogna sforzarsi di far nascere insieme. “Questo è il decentramento dell’università che mi piace, un’università che contribuisca a far crescere e sviluppare cultura, turismo, su cui investire le nostre risorse. Ma è necessario l’apporto di tutti per rendere vive le strutture. Il prof. Volpe darà il suo contributo alla Biblioteca di Ascoli arricchendola con i primi 10 volumi della collana di Archeologia dell’Università di Foggia. Il prof. Russo: positiva la Convenzione Università-Comune Il prof. Saverio Russo, coordinatore della Convenzione tra il Dipartimento delle Scienze Umane e il Comune di Ascoli per lo studio storico e archeologico del territorio, siglata nel 2003, che ha già prodotto 5 monografie di storia locale e vedrà nei prossimi mesi la pubblicazione di un volume sulla famiglia Marulli, ha invitato l’intera collettività a sentire propria la Biblioteca e l’amministrazione comunale ad accrescere il patrimonio librario con uno stanziamento annuale magari “rinunciando a qualche fuoco pirotecnico o a qualche occasione di divertimento”. Franco Mercurio: la rete Aracne per la biblioteca diffusa Franco Mercurio, direttore della Biblioteca Provinciale, ha ricordato il progetto Aracne, che l’Amministrazione Provinciale propose nel 2006 mettendo intorno ad un tavolo 31 sindaci con l’obiettivo di creare un sistema a rete delle biblioteche della provincia di Foggia, con la creazione di un unico catalogo e la condivisione di progetti comuni dell’uso della biblioteca. Grazie ad Aracne la Biblioteca di Ascoli si è dotata di beni e servizi per l’avvio dell’area ragazzi, di reference digitale, di catalogazione partecipata, di digitalizzazioni di documenti e per l’acquisto di libri, arredi e materiale informatico. Mercurio ha chiarito i 4 aspetti fondamentali di una biblioteca comunale: 1) deve testimoniare la realtà del territorio attraverso i fondi locali. 2) deve essere un’agenzia di informazioni legate alla cultura, alla conoscenza, al turismo, allo spettacolo … 3) deve offrire un servizio ulteriore di informazioni rispetto a internet. 4) deve essere inserita in una rete-sistema biblioteche. La Biblioteca di Ascoli insieme alle biblioteche di altri Comuni è oggi un’unica biblioteca diffusa nel territorio. Il dott. Mercurio ha concluso che fondamentale non è il “possesso di un patrimonio librario” ma “l’accesso all’informazione”. Un presidio di cultura e di valori con una storia antica All’inaugurazione padre Michele Centola della Parrocchia di San Potito ha comunicato la sua emozione nel vedere i libri sistemati così adeguatamente nei locali dell’ex seminario, la sua soddisfazione perché la Biblioteca è rimasta nel convento (nucleo storico e sede della precedente biblioteca) che sarà “ancor più frequentato da ragazzi” e ha aggiunto alla funzione di presidio di civiltà della Biblioteca la funzione di “presidio di valori da trasferire nel sociale”. La memoria storica della Biblioteca è stata affidata al prof. Potito Mele che ha ricostruito le molteplici vicende storiche - a cominciare dal nucleo storico della Biblioteca Conventuale concessa al Comune di Ascoli nel 1870 - che hanno condotto al traguardo del 22 novembre, tra le quali la donazione in vita e postuma di fondi librari da parte dello studioso locale Pasquale Rosario al quale la Biblioteca è intitolata. Padrone di casa attento Donato Ruscigno, presidente del Centro Culturale Polivalente di Ascoli Satriano che tra le attività culturali di cui ha la responsabilità gestionale, cura amorevolmente anche la Biblioteca. Dopo il taglio del nastro, la bibliotecaria dott.ssa Luigia Benedetto ha guidato con orgoglio la visita ai 4 ambienti al piano terra (Reference, Sala Ragazzi, Sala Adulti, Sala Fondi speciali post 1950) e poi ai 3 ambienti al piano superiore per la conservazione dei fondi antichi tra cui le 61 cinquecentine, le 200 seicentine e le 1600 settecentine. Attualmente il patrimonio consta di 20.000 volumi, di cui 5.000 costituiscono il fondo antico. L’augurio che tutti hanno fatto alla nuova Biblioteca è che arrivi presto, con l’interesse e la cura di ascolani e non al traguardo di 50.000 volumi.
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