Home > vivere Ascoli > Servizi speciali > Dogana delle pecore nel territorio Ascolano

  cenni storici
Dogana delle pecore nel territorio Ascolano > Cenni storici  

Alfonso I° d’Aragona, conferì alcuni incarichi per la gestione della transumanzaFin dai tempi antichi i pastori abruzzesi, molisani ed in parte, anche laziali, erano soliti condurre le proprie greggi a svernare in Puglia, dove il clima era mite ed i pascoli abbondanti. Si servivano di particolari percorsi ad essi destinati e corrispondevano per il loro uso una tassa rapportata ai capi di bestiame. Tale sistema di pascolo migratorio, successivamente definito “transumanza”, più o meno tutelato nel tempo dai vari signori che si contesero il dominio dell’Italia Meridionale, durò per svariati secoli sopravvivendo, sia pure stentatamente, alle invasioni barbariche ed alle angherie di potenti ed università. Alfonso I° d’Aragona comprese appieno la portata del fenomeno ed i vantaggi che da esso se ne potevano trarre, per cui, appena avuto il sopravvento su Renato d’Angiò, conferì alcuni incarichi per la gestione della transumanza. La Dogana delle pecore di Foggia ( Dohana menae pecudum Apuliae ) ebbe sede nei primi anni a Lucera, passò quindi, nella seconda metà del secolo XV°, a Foggia, centro nevralgico della transumanza da cui si irradiavano ed a cui convergevano la maggior parte dei tratturi. Essa aveva poteri amministrativi e giurisdizionali e gestiva in via esclusiva nella sua vasta giurisdizione ( Abruzzo, Molise, Puglia, e parte della Campania e della Basilicata) le sorti dell’industria della pastorizia nel Regno di Napoli. Dipendevano dalla Dogana tutti i possessori di più di venti pecore i quali erano obbligati a condurre le loro greggi nel Tavoliere per trascorrervi i mesi invernali. Per l’uso dei pascoli essi corrispondevano il prezzo dell’erba detto fida ricevendo, inoltre, in cambio una serie di agevolazioni e privilegi. A capo dell’organizzazione doganale vi era il doganiere, alto funzionario di nomina regia, a cui erano demandati ampi poteri fra i quali quello di amministrare la giustizia civile e criminale nei giudizi che riguardavano persone legate all’industria armentizia. Affiancavano il doganiere ed insieme a questi costituivano il Tribunale della Dogana l’uditore ed il credenziere. Il primo era il giudice ordinario nelle vertenze che non toccavano interessi diretti del fisco, il secondo, invece, tutelava gli affari erariali e disciplinava l’assegnazione dei pascoli e la riscossione della fida. Altri funzionari erano il percettore o cassiere, cui spettava riscuotere il pagamento della fida, il libro maggiore, che formava il registro di esazione ed il mastrodatti, cui competeva principalmente custodire l’archivio doganale. Collaboravano con la Dogana, pur non facendone parte direttamente, i pesatori di lana ed i compassatori.  I primi provvedevano ad immagazzinare le lane dei pastori ed a metterle a disposizione degli stessi soltanto dopo l’avvenuto pagamento della fida; i secondi avevano il compito di procedere alla distribuzione dei pascoli, verificarne le occupazioni abusive, reintegrare, la lunga rete tratturale che dall’Abruzzo giungeva fino in Terra d’Otranto. I passi, punti obbligati di transito delle morre di pecore, ammontavano a sei e si chiamavano: Guglionisi, Ponterotto, La Motta, Biccari e San Vito, Ascoli e Candela, Melfi e Spinazzola. Questi luoghi venivano custoditi da cavalieri ed armigeri quali, tra altri compiti, avevano quello di non permettere l’uscita dal Tavoliere dei pastori che non avessero loro esibita la ricevuta (passata) dell’avvenuto pagamento della fida. Si definivano locazioni quei grandi dipartimenti in cui erano stati suddivisi i territori che costituivano il Tavoliere. Le locazioni comprendevano in gran parte terre salde destinate al pascolo ed, in minor quantità, terre di portata, riservate, cioè, alla coltivazione.


i Tratturi i Tratturi le Poste - interno le Poste
i Tratturi i Tratturi le Poste - interno le Poste

Le poste, infine, rappresentavano l’ulteriore ripartizione delle terre salde delle locazioni. Esse venivano situate in luoghi riparati dai venti ed in leggero declivio onde facilitare il deflusso delle acque piovane e dei liquami degli animali. Comprendevano una parte piana (quadrone), un luogo dove trovavano ricovero gli armenti (jazzo) ed un ambiente destinato alla raccolta ed alla lavorazione dei prodotti della pastorizia (aia).  Oltre alle locazioni, facevano parte del Tavoliere alcuni erbaggi speciali destinati, alle volte, dai luoghi dove svernava il grosso delle greggi. Essi, detti corpi separati, anche se alcuni definiti ugualmente locazioni, erano: il Feudo di Monteserico, il Bosco di Ruvo, il Bosco di Montemilone, Cerreto, Castellaneta, i Mosciali di Barletta, i demani comunali di Toritto, Grumo, Vieste, Peschici, Cagnano, Carpino, S. Nicandro, Ischitella, isola Varano, Terlizzi, Bitonto, Venosa, Ascoli, Campolato e Bisceglie. La Dogana ebbe vita fino al 1806, quando il nuovo governo istauratosi con l’occupazione francese del Regno di Napoli, sensibile alle richieste di uomini di cultura e di eminenti giuristi ed economisti, soppresse questa istituzione la quale, poiché sorta a tutela degli interessi della pastorizia, a lungo andare, a causa del pressante regime vincolistico dai terreni da essa imposto, aveva portato al decadimento dell’agricoltura nel Tavoliere ed al conseguente abbandono e spopolamento delle sue contrade. Le locazioni e le relative masserie nell’ agro di Ascoli erano: Locazione di Ordona: S.Marco – Ferrante; Locazione di Vallecannella: Canestrello – Salvetere – Monterocilo – S.Mercurio; Locazione di Cornito: Cornito – Capaccio Torre Alemanna – S.Martino – Conte di Noia – Faugno; Locazione di Salzola: Perillo – Salzola – Camerelle – S.Leonardo le Matine; Locazione di S. Giuliano: Perillo – Canestrello – Parasacco; Locazione di Feudo d’Ascoli e Fabrica: Nannarone – Posticciola – Ceca –Tufara – Pizzo d’Uccello – Palazzo d’Ascoli; Locazione di Pontalbanito: Cisterna – Contessa – Catenazzo – Cisternola. Ricadevano pure nel territorio di Ascoli numerose chiese di campagna, esse si trovavano nelle seguenti località: Torre Alemanna, Lagnano, Pizzo d'Uccello, San Leonardo, Pozzoterragno, Torretta e San Carlo.


  masserie e poste
Dogana delle pecore nel territorio Ascolano > Masserie e Poste  

Locazione di Feudo d'Ascoli - masseria Palazzo d'AscoliLe locazioni e le relative masserie nell’ agro di Ascoli erano: Locazione di Ordona: S.Marco – Ferrante; Locazione di Vallecannella: Canestrello – Salvetere – Monterocilo – S.Mercurio; Locazione di Cornito: Cornito – Capaccio Torre Alemanna – S.Martino – Conte di Noia – Faugno; Locazione di Salzola: Perillo – Salzola – Camerelle – S.Leonardo le Matine; Locazione di S. Giuliano: Perillo – Canestrello – Parasacco; Locazione di Feudo d’Ascoli e Fabrica: Nannarone – Posticciola – Ceca –Tufara – Pizzo d’Uccello – Palazzo d’Ascoli; Locazione di Pontalbanito: Cisterna – Contessa – Catenazzo – Cisternola.

 

Le Masserie

Locazione di Salzola - masseria Perillo Locazione di Cornito - masseria Corleto Locazione di Cornito - masseria Faugno
Locazione di Salzola
masseria Perillo
Locazione di Cornito
masseria Corleto
Locazione di Cornito
masseria Faugno
Locazione di Ordona - masseria Ferrante Locazione di Feudo d'Ascoli - masseria Posticchio Locazione di S. Giuliano - masseria Romano
Locazione di Ordona
masseria Ferrante
Locazione di Feudo d'Ascoli
masseria Posticchio
Locazione di S. Giuliano
masseria Romano

Le Poste

Locazione di Salzola - masseria Camerelle, la Posta Locazione di Salzola - Posta Locazione di Salzola - Posta Vassallo
Locazione di Salzola
masseria Camerelle, la Posta
Locazione di Salzola
Posta
Locazione di Salzola
Posta Vassallo
Locazione di Cornito - masseria San Martino, interno Posta    
Locazione di Cornito
 masseria San Martino - interno Posta
   

  chiese
Dogana delle pecore nel territorio Ascolano > Chiese  

Ricadevano pure nel territorio di Ascoli numerose chiese di campagna, esse si trovavano nelle seguenti località: Torre Alemanna, Lagnano, Pizzo d'Uccello, San Leonardo, Pozzoterragno, Torretta e San Carlo.


Demanio di Ascoli - masseria Boschetto, Chiesa Locazione di S. Giuliano - masseria Canestrello, Chiesa Locazione di Cornito - masseria Corleto, Chiesa Locazione di Cornito - Torre Alemanna, Portale
Demanio di Ascoli
 masseria Boschetto, Chiesa
Locazione di S. Giuliano
 masseria Canestrello, Chiesa
Locazione di Cornito
 masseria Corleto, Chiesa
Locazione di Cornito
Torre Alemanna, Portale


Ascoli Satriano, visitando il borgo -  © web design by Piero Pota   ( www.ascolisatrianofg.it )