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il Museo Diocesano - Paramenti liturgici

L'abbigliamento liturgico del rito cattolico comprende i seguenti capi:
amitto
, berretta, camice, cappamagna, cingolo, cotta, dalmatica, manipolo, mitria, mozzetta, pallio, pianeta, piviale, rocchetto, stola, tonacella, velo omerale, zucchetto.

Il loro uso è regolamentato da una serie di norme emanate dalla Chiesa a partire dal Concilio di Trento. Secondo lo scopo della celebrazione, i giorni e le ricorrenze dell'anno liturgico, sono prescritti per i paramenti particolari colori: il bianco per le festività del Signore e della Madonna; il rosso per lo Spirito Santo e dei Martiri; il viola per la Quaresima e l'Avvento; il nero per il Venerdì Santo e per i Defunti. Per particolari festività quali la terza domenica di Quaresima (Laetare) si prescrive, al posto del viola, l'uso del colore rosa. Il colore nero, non più usato, è stato sostituito dal viola.

Glossario

  • Amitto - Quadrato di lino bianco con due angoli provvisti di nastri; è appoggiato sulle spalle sotto il camice, come il primo indumento liturgico.
  • Berretta - Copricapo degli ecclesiastici diviso in tre o quattro spicchi; la berretta dei Cardinali è rossa, quella dei Vescovi violetta e quella dei Sacerdoti è nera.
  • Camice - Veste di lino lunga fino ai piedi, con maniche attillate, cinta sui fianchi dal cingolo; è indossata per la Messa e le funzioni religiose.
  • Cappamagna - Veste rituale di Vescovi e Cardinali munita di cappuccio rivestito di pelliccia.
  • Cingolo - Cintura liturgica, accessorio del camice; è generalmente di lino o canapa, ma può essere anche di seta o lana.
  • Cotta - Veste bianca di lino o cotone, con maniche larghe e lunga fino alle ginocchia; è indossata per molte funzioni liturgiche.
  • Dalmatica - Sopravveste indossata dai Diaconi; è sempre dello stesso colore della veste del Sacerdote officiante.
  • Manipolo - Striscia di tessuto della lunghezza di circa un metro; dello stesso colore della pianeta, nel corso della Messa era tenuto dal Sacerdote officiante appoggiato al polso sinistro.
  • Mitria (o mitra) - Copricapo liturgico del Papa, dei Cardinali e dei Vescovi; termina a punta e, nella parte posteriore, ha due nastri che ricadono sulle spalle.
  • Mozzetta - Specie di mantellina con bottoniera nera che arriva fino al gomito, usata dai Vescovi e da alcuni ecclesiastici fuori delle funzioni liturgiche; è rossa per il Papa e i Cardinali, violetta per i Vescovi.
  • Pallio - Veste degli antichi romani; nella liturgia cristiana è l'insegna ecclesiastica dei metropoliti e a Roma comparve nel VI secolo.
  • Pianeta - Sopravveste sacra indossata dal Sacerdote, è costituita da due lembi larghi 70 cm e lunghi da 100 (l'anteriore) a 115 cm (il posteriore); deriva dalla paenula, mantello da viaggio nell'antica Roma. Originariamente ebbe forma a campana, con un'apertura per la testa; con tale forma è stata ripristinata dal Concilio Vaticano II con il nome di casula.
  • Piviale - Mantello da gran cerimonia; il nome deriva da un mantello da pioggia con cappuccio (pluviale) portato nel IX secolo dai monaci.
  • Rocchetto - Sopravveste di lino bianco, distintivo della dignità del Papa, dei Cardinali, dei Vescovi e dei Prelati; ha la forma di un camice lungo fino a metà gamba, ma con maniche lunghe e ornate di pizzo.
  • Stola - Striscia di stoffa lunga circa 2 metri; il Diacono la porta a tracolla, dalla spalla sinistra al fianco destro, il Sacerdote intorno alle spalle e il Vescovo pendente ai due lati del collo.
  • Tonacella (tunicella) - Sopravveste liturgica dei Suddiaconi, corrispondente alla dalmatica dei Diaconi.
  • Velo omerale - Tessuto di tela con ricami che il Sacerdote porta sulle spalle servendosi dei due lembi estremi per avvolgere gli oggetti sacri per non contaminarli con le mani.
  • Zucchetto - Piccolo berretto rotondo portato dal Papa (bianco), dai Cardinali (rosso), dai Vescovi (viola) e, prima del Concilio Vaticano II, dai Sacerdoti (nero).

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