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i Marmi Policromi di Ascoli Satriano - le Mostre

Ascoli Satriano  - "Policromie del sublime"
Polo Museale Civico-Diocesano, Mostra permanente dal 25 Giugno 2010

I pregiati reperti  sono stati collocati nel Polo Museale di Ascoli Satriano nella mostra permanente “Policromie del sublime”.

Sostegno di mensa ( Trapezophoros ) Bacino marmoreo con Nereidi ( Podaniptèr) Coppia di sostegno di mensola Base di cratere a calice (hypokrateridion)

Cratere a calice su hypokrateridion Oinochoe a bocca rotonda Epichysis Epichysis Epichysis Loutrophoros


Roma - "Il segreto di marmo: i Marmi Policromi di Ascoli Satriano"
Museo Nazionale Romano - Palazzo Massimo , dal 16 Dicembre 2009 al 23 Maggio 2010
Documentario - Galleria fotografica - Recensioni

mostra a Roma Museo Nazionale Romano, dal 16 Dicembre 2009 al 23 Maggio 2010La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma espone uno straordinario complesso di marmi dipinti: un unicum nel panorama dell’archeologia della Magna Grecia di età tardo-classica. L’eccezionalità di questa serie di manufatti ha più ragioni: l’alta qualità del marmo, quello cristallino e trasparente scavato nell’isola di Paro che i Greci riservavano ai capolavori della scultura; la presenza della decorazione pittorica, così rara nei marmi giunti sino a noi e, soprattutto, la storia del ritrovamento di questi pezzi, per la prima volta riuniti. In occasione della mostra Electa pubblica una monografia, a cura di Angelo Bottini ed Elisabetta Setari, che, grazie al contributo di diversi specialisti, ricostruisce il contesto di provenienza e il significato dei marmi dipinti. Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo  Largo di Villa Peretti 1 - Roma

Catalogo Electa - Milano
Ufficio stampa per la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma: Gabriella Gatto
Ufficio stampa Electa: Enrica Steffenini

"Marmi Policromi"  esposti:

Napoli - "Archeologia che ritorna"
Palazzo Reale, dal 8 Maggio al 30 Settembre 2009

mostra a Napoli al Palazzo Reale, dal 8 Maggio al 30 Settembre 2009L’obiettivo della mostra è quello di rendere visibile l’attività di tutela e di recupero svolta in questi quaranta anni di attività dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Le opere esposte, frutto di un’accurata selezione, hanno diversa provenienza e coprono un periodo che va dall’VIII sec. a.C. al V sec. d.C. Numerosi sono i reperti recuperati provenenti dall’Italia meridionale e dall’ Etruria. Il recente recupero del 2008 di un affresco con Figura femminile (I sec. d.C.), trafugato a Pompei dalla casa di Fabio Rufo intorno al 1975, dimostra quanto l’attività dei Carabinieri sia tenace nell’opera investigativa fino a quando i beni trafugati non facciano ritorno nelle sedi di originaria provenienza per la loro ricontestualizzazione e fruizione da parte di tutti come patrimonio dell’umanità. Infatti una missione del Comando è quella che tende al completo “recupero” di un’opera d’arte, nella convinzione, comune a tutti i suoi componenti, che solo con il ritorno nel contesto originario l’opera possa esprimere pienamente il proprio significato scientifico ed “emozionale”. La mostra presenta diversità nelle tipologie e varietà nei materiali esposti. In particolare si ricorda il Volto d’avorio del I sec. a.C. che doveva far parte di una statua di divinità, forse Giunone o Apollo, ora conservato al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo delle Terme a Roma. La raffinata qualità dell’esecuzione e gli elementi classicheggianti avevano fatto pensare, in un primo momento, a una statua greca. Scavi più recenti hanno riportato alla luce, presso Anguillara Sabazia (RM) una grande villa romana, voluta sicuramente da una committenza di elevato prestigio, dalla quale potrebbe provenire il volto eburneo. Gli studiosi sono concordi nell’attribuire l’opera a un artista di periodo tardo ellenistico operante a Roma. Di ambito etrusco laziale Menade e Sileno databile agli inizi del V sec. a.C., si tratta di un’antefissa già esposta in museo straniero e proveniente da scavi clandestini. Realizzata a matrice si caratterizza per le tracce cromatiche, ancora ben conservate, soprattutto sul chitone della Menade e quelle dell’incarnato diverse per i due personaggi: bianco per la Menade, ocra per il Sileno. Proveniente da scavi clandestini da Ascoli Satriano (FG) è il Trapezophoros in marmo (325 - 300 a.C.), uno spettacolare gruppo marmoreo che doveva servire da sostegno a un tavolo facente parte dell’arredo di una tomba a camera ipogea. Il gruppo rappresenta due grifoni che uccidono una cerva. Il tema e l’uso del marmo asiatico fanno supporre che esso provenga dall’Asia Minore oppure dalla Grecia dove entrambi erano maggiormente in uso. All’area di Pompei è pertinente la doppia ermetta di Faunessa e Satiro trafugata nel 1988 e ritrovata dai Carabinieri a distanza di pochi mesi. Si tratta di una delle cinque erme bronzee ritrovate e che doveva essere utilizzata come elemento decorativo delle ringhiere in bronzo.

"Marmi Policromi"  esposti:

Firenze  -  "I Colori perduti dell'antichità. I Marmi di Ascoli Satriano"
Museo Archeologico Nazionale, dal 11 Febbraio al 26 Aprile 2009

mostra a Firenze Museo Archeologico Nazionale, dal 11 Febbraio al 19 Aprile 2009Il Museo Archeologico Nazionale di Firenze custodisce opere d'arte fondamentali per la Storia dell'Arte Classica, come il cratere François, il Kouros Milani, per quanto riguarda la Grecia, il Sarcofago policromo di Larthia Seianthi per la cultura etrusca. Anche la Magna Grecia è ampiamente rappresentata, con il sarcofago delle Amazzoni, opera di maestranze tarantine, rinvenuto in Etruria, a Tarquinia, realizzato in marmo alabastrino dipinto. Di recente una serie di vasi di marmo con labili tracce di colore sono stati attribuiti ad un corredo funerario, proveniente da Ascoli Satriano in Puglia; ne fanno parte far parte due importantissime opere, dello stesso materiale, un sontuoso sostegno da mensa con Grifi ed un podanipter con Nereidi. Dal Getty Museum sono stati restituiti all'Italia, e qui ammirati nella mostra 'Nostoi Capolavori ritrovati’ allestita al Quirinale, accompagnando poi in Grecia la visita del Presidente della Repubblica. Al loro rientro in Italia il Museo di Firenze ha colto l'occasione irripetibile di poter accostare i marmi policromi di Ascoli Satriano al Sarcofago delle Amazzoni, manufatti di altissimo livello, simbolo e memoria di una delle manifestazioni artistiche più importanti dell'Antichità ma anche meno conosciute, la pittura. A questi importanti manufatti sono associati parte del resto del complesso di marmi: un cratere a calice, con tracce di colore ma anche con quelle di una corona funeraria in foglie in lamina d'oro, alcune forme da mensa ed una coppia di piccole mensole a volute. La mostra è organizzata dalla Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana - Museo Archeologico Nazionale di Firenze, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma (che ha in deposito temporaneo il complesso dei marmi policromi, per restauro e documentazione) e con la Direzione Generale per i Beni Archeologici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.


"Marmi Policromi"  esposti:

Atene  - " Nostoi: Capolavori ritrovati "
Nuovo Museo dell' Acropoli, dal  23 Settembre al 7 Gennaio 2009

mostra ad Atene Nuovo Museo dell'Acropoli, dal 23 Settembre al 7 Gennaio 2009In occasione della visita di Stato del Presidente della Repubblica  Italiana, il Nuovo Museo dell'Acropoli di Atene ospiterà la mostra " Nostoi, capolavori ritrovati", con la esposizione di numerosi pezzi restituiti grazie all'azione infaticabile dei nostri Carabinieri del Nucleo per la difesa del Patrimonio. La mostra ateniese servirà a rinsaldare la collaborazione tra Italia e Grecia in tema di lotta al commercio clandestino di reperti archeologici, ma deve essere un'ulteriore occasione per ribadire la gravità del danno al Patrimonio culturale mondiale qual è quella di sottrarre gli oggetti antichi al loro contesto  storico.

"Marmi Policromi"  esposti:

Roma  - " Nostoi: Capolavori ritrovati "
Palazzo Poli, Sala Dante, dal  22 Luglio al 7 Settembre 2008

mostra a Roma Palazzo Poli, dal 22 Luglio al 7 Settembre 2008Dopo la chiusura a Mantova della mostra 'La Forza del Bello. L'arte greca conquista l'Italia", rientreranno a Roma tre capolavori, tra cui il celeberrimo Vaso di Eufronio, restituiti al patrimonio italiano grazie allo sforzo congiunto tra il Corpo dell'Arma dei Carabinieri, la Magistratura ed il Ministero dei Beni Culturali a favore della lotta al traffico illecito di opere d'arte trafugate. La mostra 'Nostoi. Capolavori  ritrovati", allestita a Palazzo Poli fino al 7 settembre, si arricchirà quindi del Vaso di Eufronio, il cratere a calice che narra la morte del figlio di Zeus Sarpedonte, firmato da Euxitheos come vasaio e da Euphronios come ceramografo del 515 ca. a.C. restituito all'Italia dal Metropolitan Museum di New York. Ma ci sarà anche una Lekanis in marmo policromo con Nereidi che sorreggono le armi di Achille del 325-300 a.C., e un sostegno di mensa detto Trapezophoros. Il pubblico avrà la possibilità di vedere i tre capolavori a partire da martedì 22 luglio. Un'occasione da non perdere anche per tornare a visitare una mostra che ha avuto, anche nella precedente sede di Palazzo del Quirinale, uno straordinario successo di pubblico e di critica.

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Mantova - "La Forza del Bello. L'arte greca conquista l'Italia "
Palazzo Te, dal  29 Marzo  al  6 Luglio 2008

mostra al palazzo Te di Mantova, dal 29 Marzo 2008 al 6 Luglio 2008La mostra "La forza del bello. L’arte greca conquista l’Italia", illustra con una scelta di oltre centoventi opere di straordinario impatto visivo, provenienti da tutto il mondo, la storia della presenza dell’arte greca sul territorio italiano, di centrale importanza nella millenaria vicenda di contatti e scambi che forma la trama delle culture artistiche del Mediterraneo. Nelle sale affrescate da Giulio Romano e nelle Fruttiere di Palazzo Te, per la prima volta contemporaneamente, sono esposti i capolavori dell’arte classica in una sequenza narrativa che dal VII secolo a.C. conduce lo spettatore alle scoperte archeologiche dell’Ottocento e alle recenti restituzioni da musei americani, invitandolo a seguire il processo di riscoperta e conoscenza storica ancora oggi in corso.

"Marmi Policromi"  esposti:

Roma  - " Nostoi: Capolavori ritrovati "
Palazzo del Quirinale, dal  21 Dicembre 2007 al 23 Marzo 2008

mostra al palazzo del Quirinale, dal 21 Dicembre 2007 al 23 Marzo 2008in mostra al palazzo del Quirinale nella sala delle Bandiere e nelle sale della Galleria di Papa Alessandro VII°. Esposti 68 pezzi eccezionali di archeologia restituiti da grandi musei degli Stati Uniti perché scavati clandestinamente in Italia ed esportati illegalmente. Un pezzo che, se possibile, si distingue ancora di più è quello formato dai due grifi in marmo, ad ali spiegate, che hanno addentato una cerva accovacciata, uno addirittura ripreso nell'atto di strappare la tenera carne di marmo. Delle ferite della cerva si conservano i colori, il rosso, che si è mantenuto anche sulle creste dei due rapaci, e ancora il blu e il verde ocra. I due grifi (alti 95 centimetri e lunghi 148) rappresentano il sostegno di una mensa proveniente da una tomba di fine IV secolo avanti Cristo, scavata nella zona di Ascoli Satriano.
 

"Marmi Policromi"  esposti:

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