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Profilo della città

Ascoli Satriano, comune in provincia di Foggia, situato a m. 428 s.l.m. , a 33 Km. da Foggia. Clima, mite e temperato di tipo mediterraneo, il Territorio, si estende dal versante destro del torrente Cervaro e quello sinistro del fiume Ofanto, in direzione sud - sud/est, che lo separa dai territori di Foggia, Lavello e Melfi e confina inoltre con Stornarella, Ordona, Ortanova, Cerignola a est, con Bovino, Deliceto, Sant'Agata di Puglia, Candela e Castelluccio dei Sauri a ovest. I terreni, in parte coperti da boschi e mezzane, sono coltivati in assoluta prevalenza a cereali (grano duro) e per il resto a uliveti, frutteti, vigneti ed orti. Popolazione, circa 6.500 abitanti. Le sue origini ci portano ad un passato troppo lungo da ricordare ma ricco di avvenimenti da non poter dimenticare. Il Centro abitato distribuito su tre colline: Castello, Pompei e Serpente,  non può distogliere l’attenzione del visitatore, a sostare ed immergersi in una realtà ricca di storia, architettura e tradizioni popolari. Il visitatore non può fare a meno di completare la sua escursione degustando la gastronomia Ascolana ricca di ricette tipiche e prodotti che affondano le radici in un tempo che fu, vedi il pane Ascolano tanto decantato da Orazio. Al Comune, il Presidente della Repubblica C.A. Ciampi, con decreto del 21 luglio 2003, ha concesso il titolo di '' Città ''.

Da visitare:

  • il Centro storico, che conserva un assetto feudale con palazzotti signorili e piazzette sulle quali si affacciano case con ballatoi e volte a crociera; il Castello del XII° secolo evidente esempio dell’economia feudale del centro che nell’Ottocento fu trasformato in Palazzo Ducale con finestre ad arco e balconi sorretti da mensoloni in pietra;
  • il Polo Museale, dove nella mostra permanente "Policromie del sublime" è possibile ammirare il gruppo marmoreo dei Marmi policromi (seconda metà del IV° secolo a.C.). Nel Museo Civico, la sezione numismatica  offre l’occasione per un percorso nella storia della moneta antica all’interno del quale si inserisce anche la zecca locale attiva in epoca preromana. Di notevole interesse anche i pendagli di bronzo del IX°-VIII° secolo a.C., i bronzetti, gli esempi di ceramica geometrica dauna di produzione locale e  la statua d'Apollo in stile arcaistico (prima metà del II° secolo d.C.);
  • il Duomo, in stile Romanico - Gotico, risalente al XII° secolo;
  • la Domus di età imperiale, situata in Piazza S. Francesco (vicino alla chiesa di S. Potito), di età romana del I° sec. d.C.;
  • il Parco archeologico dei Dauni (necropoli, VI°-IV° sec. a.C.);
  • l’Area Monumentale del Serpente (necropoli, IV°-III° sec. a. C.);
  • la villa di Faragola, una lussuosa villa romana e tardo-antica con marmi e mosaici policromi in pasta vitrea, una lussuosa cenatio (sala da pranzo) estiva e un ampio e articolato balneum (terme);
  • il Ponte romano sul Carapelle;
  • le Fontane romane.

Panorama Piazza Giovanni Paolo II° il Palazzo Ducale


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