facciata del convento

convento - chiostro interno, il pozzo in pietra
 

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Convento e Collegio Serafico

il Convento: la struttura conventuale è contigua e unita alla Chiesa omonima. Ha ospitato fin dalla sua fondazione i padri francescani riformati o frati minori. La chiamata della comunità francescana avvenne su iniziativa del Vescovo Mons. Francesco della Marra (1620-1624 ) che si addossò la spesa di pagare il censo annuo di due ducati all’abbazia di S. Marena proprietaria del terreno. Inoltre la pubblicazione amministrativa versava 40 ducati annui ai padri francescani per rifocillare i poveri. La prima pietra fu posata alla presenza delle autorità civili di Ascoli, del Vescovo Francesco della Marra, del Vescovo di Lucera Mons. Fabrizio Suardo, del Vescovo di Andria Mons. Antonio Francesco, del duca d’Andria e del principe Macchia. Furono chiamati due famosi predicatori francescani: Anselmo di Vietro e Matteo da Vico. Quest’ultimo fu il primo presidente della novella comunità francescana. Il convento superò le leggi restrittive murattiane del 1806 ma non quelle del 1866 del neo regno d’Italia che lo soppresse ed acquisito al patrimonio comunale. Il convento fu riaperto nel 1895 per iniziativa di padre Serafino Travaglio.

il Collegio Serafico: nel 1937 la Provincia Francescana di S. Angelo aprì il Collegio Serafico per l’incremento delle vocazioni francescane. In data 16 luglio 1971, la provincia Francescana, dopo aver consultato il Consiglio Plenario Provinciale, decise di chiudere il collegio Serafico, per mancanza di vocazioni.


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