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il Duomo - la CattedraleLa Chiesa della Natività della B.V.M., nella storia Ascolana è la terza Cattedrale di Ascoli Satriano. La prima, intitolata a San Pietro ( San Pietro in piano ) era presso la stazione ferroviaria di Ascoli, la seconda intitolata a Santa Maria del Principio, costruita nell’anno 1000 sul sito di una chiesa più antica dedicata alla Madonna, sorgeva sulla sommità della collina Torre vecchia ( Pompei ), venne distrutta da un terremoto, per cui il Vescovo di Ascoli, Giacomo (1419-1458) chiese all’allora Papa Callisto III° il trasferimento del titolo di Cattedrale da quella ormai distrutta alla Chiesa di S. Francesco tenuta dai Frati Francescani Conventuali che si trovava al centro della città, spostando i Frati nell’ex Convento Benedettino di S. Giovanni Battista. Il Papa accolse la richiesta e incaricò il Vescovo di Troia Mons. Giacomo Lombardi della esecuzione della bolla del 24 Settembre 1455 elevando la chiesa alla dignità di Cattedrale. Ampliata e rifatta quasi dalle fondamenta dal vescovo Marco Lando (1567-1593), restaurata dai vescovi Ferdinando d' Avila (1603-1620) e da  Antonio Punzi (1685-1728), fu riconsacrata il 3 giugno 1709. Arricchita della cappella di S. Giuseppe dal vescovo Francesco Antonio De Martinis (1728-1737) e del Battistero marmoreo dal vescovo Giuseppe Campanile (1737-1771), fu ristrutturata dal vescovo Emanuele de Tomasi (1771-1807) e ricostruita infine, dopo il terremoto del 1871, dal vescovo Leonardo Todisco Grande. Ha struttura basilicale a croce latina con tre navate. La facciata di stile romanico - gotico ha tre porte sormontate da baldacchini ad arco ogivale e occhi con vetrate policrome. All’interno si ammirano : altari barocchi in marmi policromi; l’affresco della volta della navata centrale del pittore Vito Calò del 1778 “Natività di Maria S.S.“, gli affreschi: “Gloria di S. Leone e S. Biagio“; “Martirio di S. Stefano“, di ignoto artista locale. L’affresco sull’ambone “Martirio di S. Potito“ di scuola napoletana del XVIII° secolo. La tela “S. Pietro che riceve le chiavi“, del 1712 di Francesco Santulli , la tela “Gloria di S. Potito“, di ignoto artista locale, la tela “Vergine del S.S. Rosario”, del 1777 del pittore Paolo de Matteis, la tela “Transito di S. Giuseppe”, del pittore Corrado Giaquinto del XVIII° secolo. Il busto argenteo di S.Potito del XVII° secolo, i mausolei sepolcrali Mons. Cocchia , Mons. Consigliere e Mons. Todisco Grande .Il campanile è opera del 1950, fatto ricostruire da Mons. Pafundi. La nuova porta di bronzo della Cattedrale di Ascoli Satriano, inaugurata dal Vescovo, Mons. Giovan Battista Pichierri il 7 Marzo 1999, a conclusione della Visita Pastorale alle quattro parrocchie di Ascoli Satriano, durante il triennio dedicato dal Papa Giovanni Paolo II° alla preparazione al Grande Giubileo del 2000. Opera dell'artista Igino Legnaghi, dell' Accademia di Brera. Fusa nella "Fonderia Artistica Fabris & F.lli Folla s.n.c." di Dossobuono - Verona.

il  Duomo - la nuova porta di bronzo il campanile del Duomo busto argenteo di San Potito Martire panoramica - navata centrale

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