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Monumento ai caduti
opera dello scultore bolognese Giulio Barbèri del 1925, ha al centro un obelisco in pietra attorno al quale si avvolge un gruppo statuario bronzeo di finissima fattura e con notevole movimento delle masse ed intensa drammaticità espressiva dei volti. Sulle facciate dell'obelisco sono apposte tre lastre di bronzo che riportano i nomi dei caduti ascolani nella I^ Guerra Mondiale 1914-1918. Un’artistica recinzione in ferro lavorato, circonda l’opera d’arte. La costruzione del Monumento rappresentò per la Città una prima importante tappa  di modernizzazione del tessuto urbano, in quanto si realizzò contestualmente una grande piazza, insolita per i comuni e paesi ubicati sulla sommità delle colline preappenniniche. Con la piazza si inseriva un elemento di modernità nell’impianto urbano medievale esistente. L’inaugurazione del monumento avvenne l' 8 novembre 1925 alla presenza del sindaco della Città Benedetto Arnone, gli onorevoli deputati del regime fascista Caradonna e Canelli, il vescovo della Diocesi di Ascoli Satriano e Cerignola Mons. Giovanni Sodo. Il discorso di inaugurazione lo tenne il dott. Pasquale Rosario.


Antico Ospedale civile
del sec. XVIII°, l'
Hospitium peregrinorum,  era gestito dalla congregazione dei monaci dell'ordine di S. Antonio Abate di Vienne ( Francia). Ha un elegante facciata con portale ad arco ogivale chiuso da cancello in ferro del 1885 e finestre arcuate a tutto sesto. Dopo la restaurazione, è stato inaugurato il 23 dicembre 2018. Attualmente ospita la mostra del libro antico 'Antiqui lectores' con testi provenienti dalla biblioteca comunale e dalla biblioteca capitolare di Ascoli Satriano.


 

 


Palazzo della Pretura Palazzo Merola

Palazzo Rosario


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