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Il Papa ad Ascoli Satriano - 25 maggio 1987 (autore: Luigi Roccia) il Discorso del Papa

25 maggio 1987, Papa Giovanni Paolo II°, in occasione delle visite alle diocesi di Capitanata, ha fatto visita alla città di Ascoli Satriano. E'  il secondo Papa che visita la città, infatti da fonti storiche risulta che nel marzo dell'anno 1049 Papa Leone IX°, al secolo Brunone di Toul, cugino dell' Imperatore Enrico III°  diretto a Melfi, passa per Ascoli.

Tutto il paese in piazza: la gente si è stretta lunedì pomeriggio intorno a Giovanni Paolo II°, una fede antica e radicata ha guidato i passi di intere famiglie, dei giovani e degli anziani; ha richiamato dai campi gli uomini e le donne, ha spinto un paese intero ad uscire di casa. "VIVA il PAPA", "VIVA MARIA", ripeteva la gente mentre Giovanni Paolo II° saliva i gradini del grande palco azzurro sul quale era posta la splendida icona della Madonna della Misericordia. Gli stessi sentimenti erano espressi anche sugli striscioni appesi ai balconi delle case, "VIVA LA GUIDA MITE E FORTE DELLA CHIESA" era scritto su uno di questi, come pure su tanti volti si leggeva la gioia incontenibile di un popolo semplice, ma sincero, fedele alla sua antica vocazione. Giovanni Paolo II°, ha portato un messaggio che fa forza sulla condizione fondamentale perché lo sviluppo e il progresso non si fermino solo all'aspetto materiale, cancellando i valori veri dell'uomo. " Lo sforzo che voi oggi compite, ha detto, non ha però soltanto un valore materiale o tecnico, ma riveste anche un significato etico, perché il progresso sociale è veramente autentico, quando rende l'uomo signore e non schiavo della realtà che lo circonda". I fedeli radunati nella piazza hanno a lungo applaudito le parole del Papa e più di una volta si è levata tra la folla una voce che ha gridato: "bravo!". Il Papa ha toccato l'animo di questa gente abituata da secoli a scandire la sua giornata con il lavoro e con la preghiera. " La preghiera, ha detto il Santo Padre, dia ali al lavoro, purifichi le intenzioni e difenda dai pericoli del materialismo; il lavoro, a sua volta, faccia riscoprire, dopo la fatica, il ristoro dell'incontro con Dio, nel quale l'uomo ritrova la sua vocazione primordiale, il vero significato della sua esistenza". L'incontro con il Papa, iniziatosi con una breve visita nella vicina cattedrale dove erano radunati i sacerdoti e gli anziani, ha vegliato l'immagine della Madre della Misericordia, si è conclusa con uno scambio di doni. Una bambina, a nome di tutta la comunità ha messo nelle mani del Papa un salvadanaio, come simbolo delle offerte raccolte per la costruzione dell'Ospedale nel Benin, il grande dono che tutta la Capitanata ha deciso di offrire in occasione della visita pastorale. Giovanni Paolo II° ha invece lasciato in dono un magnifico ostensorio che sarà tenuto in Cattedrale e portato in processione per le vie della cittadina.

A ricordo della visita di Papa Giovanni Paolo II°, sono state collocate, in data 7 giugno 1987, due epigrafi su marmo, la prima voluta dall'Amministrazione Comunale, è stata collocata in piazza Cecco d'Ascoli sul muro esterno della Cattedrale, angolo con la sala "Santissimo"; la seconda voluta dal Vescovo Mons. Vincenzo D'Addario, è stata collocata all'interno della Cattedrale, sul muro della navata di sinistra.


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