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Mons. Leonardo Todisco Grande - 1849

Leonardo Todisco Grande nacque a Bisceglie il 15 novembre 1789. Il 27 luglio 1796 ricevette il Sacramento della Cresima. Non si conoscono altre notizie sulla sua giovinezza e tuttavia, il vederlo ordinato presbitero a 24 anni, lascia supporre che, dopo aver compiuto positivamente gli studi ginnasiali e liceali, abbia intrapreso quelli teologici con entusiasmo e grande profitto. Fu infatti inviato a perfezionare i suoi studi presso l’Università di Napoli, dove nel 1818 conseguì la laurea in Teologia. Per le sue non comuni doti di cultura, nel 1823, all’età di 34 anni, venne nominato canonico della Cattedrale di Bisceglie. La sua preparazione teologica e giuridica, non disgiunta da prudenza, lo metteva in grado di ricoprire una carica direttiva nell’amministrazione di una diocesi, per cui due anni dopo venne chiamato da mons. Desiderio Mennone, vescovo di Lacedonia, al compito difficilissimo di vicario generale. In Lacedonia agì con prudenza e spirito apostolico, nei confronti soprattutto del clero, tant’è che, alla morte di mons. Mennone, fu eletto dai capitolari, a pieni voti, vicario capitolare della diocesi, che egli resse, dal 18 aprile 1825 al 1° settembre 1828. In questa data il vescovo di Nardò lo invitata ad accettare l’incarico di vicario generale. Il richiamo in diocesi sembrava aver interrotto la sua brillante carriera, ma soltanto in apparenza. Infatti il 4 ottobre 1833 veniva proposto vescovo di Crotone dal Re di Sicilia, e consacrato a Roma il 26 gennaio 1834 dal cardinale De Gregorio, durante il pontificato di Gregorio XVI. Il nuovo Pontefice Pio IX lo nominò prelato domestico ed assistente al Soglio Pontificio. Intanto il 20 aprile 1849, rimasta vacante la sede vescovile delle diocesi unite di Ascoli Satriano e Cerignola, per il trasferimento di mons. Francesco Iavarone ad Acerra, mons. Todisco veniva nominato vescovo di Ascoli Satriano e Cerignola. Ad Ascoli Satriano, mons. Todisco visse gli anni più tormentati della sua esistenza; ma proprio in questo periodo produsse i suoi più importanti documenti: editti, notificazioni, lettere pastorali, relationes ad limina ed il Sinodo, celebrato nel 1853, avendo di mira una integrale formazione cristiana nel ripristino di quei valori religiosi che sembravano dimenticati. Restaurò l’episcopio e la Cattedrale di Ascoli Satriano; ricostruì il Seminario a cui il terremoto del 14 agosto 1851 aveva provocato seri danni. Morì ottantatreenne, nel palazzo vescovile di Ascoli Satriano, il 13 maggio 1872.

Il 14 Maggio 2003, i suoi resti furono trasportati e tumulati nella chiesa Cattedrale di Ascoli Satriano.

Pietra tombale dedicata a Mons. Leonardo Todisco Grande  il Vescovo Mons. Felice di Molfetta e il sindaco di Ascoli Satriano Antonio Rolla, in raccoglimento davanti alla pietra tombale dedicata a Mons. Leonardo Todisco Grande.  cappella dell'Immacolata - Pietra tombale dedicata a Mons. Leonardo Todisco Grande


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