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L’origine della Chiesa locale è avvolta dalla leggenda ma, come ogni leggenda, conserva e tramanda un importante nucleo di verità: essa dimostra quanto antica sia la diffusione del Cristianesimo nel nostro territorio. Infatti, secondo una tradizione non avallata da fonti documentarie certe, il primo Vescovo della nostra comunità cristiana veniva dall’Oriente e si chiamava Leone. Questo è il nome tramandato per colui che fu pastore di Herdonia e Ausculum durante il pontificato di Sant’Evaristo, agli inizi del II secolo d.C. Sede principale della Chiesa locale fu la città di Herdonia fino alla sua distruzione da parte dell’imperatore bizantino Costante II nel 663; dopo questa data, durante il tumultuoso periodo delle guerre greco-gotiche, le arroccate colline di Ascoli poterono sembrare un rifugio ben più sicuro della pianura sottostante al Vescovo e al popolo che trovava presso il suo pastore spirituale anche protezione materiale, vista la totale mancanza contemporanea di riferimenti civili e politici. Nel IX secolo (893 circa) la Chiesa di Ascoli fu assegnata alla Diocesi di Benevento, ma solo dall’XI secolo è possibile ricostruire la successione vescovile sulla cattedra ascolana. Fu tra le prime Diocesi nel Mezzogiorno d’Italia a dotarsi nel 1648, dopo il Concilio di Trento, di un seminario. Alla fine del XVIII secolo, oltre al territorio di Ascoli, la Diocesi comprendeva Candela e i Cinque Reali Siti – Carapelle, Orta Nova, Ordona, Stornara e Stornarella – passate alla regia autorità dopo la soppressione dei Gesuiti. Prima di essere unite nel 1819, le Chiese di Ascoli Satriano e Cerignola erano distinte: l’una sede di Diocesi l’altra Arcipretura Nullius, vale a dire con arciprete e clero locale soggetti direttamente alla Santa Sede. Le notizie storiche relative alla Chiesa cerignolana risalgono alla metà del XIII secolo, dal momento che in un documento federiciano, il Quaternus de Excadenciis (et Revocatis), è attestata l’esistenza in loco di una chiesa intitolata a Sancti Petri. Le due Chiese furono unite aeque principaliter il 14 giugno 1819 da Papa Pio VII con la Bolla Quamquam per Nuperrimam. La Diocesi di Ascoli Satriano e Cerignola ha fatto parte della Regione Ecclesiastica Beneventana fino al 1976; il 12 settembre di quello stesso anno è stata accorpata alla Regione Ecclesiastica Pugliese. Dal 13 aprile 1979 è suffraganea dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino. Dal 1982 fa parte della Diocesi anche il Comune di Rocchetta Sant’Antonio. La Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano è stata istituita il 30 settembre 1986 con il documento della Congregazione dei Vescovi sul Riordino delle circoscrizioni ecclesiastiche italiane. I Comuni della Diocesi sono Cerignola, Ascoli Satriano, Candela, Carapelle, Ordona, Orta Nova, Rocchetta Sant’Antonio, Stornara e Stornarella. Dal 29 aprile 2000 è Vescovo S. E. Mons. Felice di Molfetta. Suo è il progetto del Museo Diocesano che tutela, valorizza e rende fruibile il notevole patrimonio ecclesiastico storico-artistico proveniente dalle chiese della nostra Diocesi. La Cattedrale di Ascoli Satriano
La Cattedrale di Cerignola
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